La nota del capogruppo di Forza Italia al Senato
“Il
percorso delle riforme é un’altra faccenda. Non é che non partecipando
al voto di Mattarella per il presidente della Repubblica noi abbiamo
anche deciso di interrompere il percorso delle riforme. Io so solo che
il percorso delle riforme é a metà strada, qualcuno può dire a 2/3 con
qualche ragione ma comunque non é concluso. E so anche che tutti i passaggi complicati delle riforme sono stati decisi, nel senso favorevole alle riforme, dal voto determinante di Forza Italia. E quindi forse qualcuno, che oggi decide in maniera irrituale con una maggioranza totalmente diversa, totalmente anomala che va da Sel a Scelta civica, di fare il capo dello Stato, ho l’impressione che forse verrà da noi e ci chiederà che cosa intendiamo fare. Non penso che il giorno in cui dovranno essere votate di nuovo le riforme Sel sia disponibile a votarle per come si sono andate formando nel corso del percorso parlamentare. Quindi ci porremo il problema quel giorno ma quel giorno se lo porrà anche il segretario del Partito democratico”.

“Il
Giorno della Memoria interpella continuamente la nostra coscienza di
europei, storicamente responsabili di un orrore che non ha eguali nella
storia dell’umanità.