E' clinicamente morto il carrozziere che
domenica ha sparato e ferito a Perugia la ex compagna, il figlio e
un'amica della donna. La notizia è stata confermata in ambienti
investigativi. L'uomo era ricoverato da ieri nel reparto di rianimazione
dell'ospedale perugino. Subito dopo aver sparato infatti si era puntato
la pistola alla testa facendo nuovamente fuoco. Era stato quindi
trasportato in ospedale, venendo ricoverato in stato di arresto per
tentativo di omicidio plurimo. Nello stesso reparto si trova ricoverata
in gravissime condizioni anche la ex compagna.
Bimbo sempre prognosi strettamente riservata
E'
sempre in "prognosi strettamente riservata", il bambino di 2 anni,
ferito, insieme alla madre e a un'amica di quest'ultima, dal padre che
ha poi tentato il suicidio. Il piccolo, raggiunto alla testa da un colpo
di pistola, è ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale
pediatrico Meyer di Firenze, dove è stato trasferito poche ore dopo il
suo ferimento. Le sue condizioni ieri erano state definite "molto, molto
gravi" dai sanitari fiorentini.
Carrozziere "ossessionato" dalla ex
Era
"ossessionato" dall'idea di poter ricominciare la relazione con la ex
compagna dalla quale si era separato a settembre, il carrozziere
perugino che ha ferito la donna, il figlio ed un'amica. E' quanto sta
emergendo dalle indagini dei carabinieri del comando provinciale di
Perugia, che intanto in casa dell'uomo hanno sequestrato un fucile a
pompa per uso sportivo senza proiettili. Nelle ultime ore gli
investigatori hanno sentito diversi conoscenti ed amici della ex coppia.
Dagli accertamenti sono emersi alcuni screzi, comunque mai denunciati,
tra i due, relativi anche al mantenimento del figlio. La donna
considerava comunque il suo ex compagno "un padre esemplare". In casa
dell'artigiano, oltre al fucile a pompa è stata trovata una cameretta
adibita ad ospitare il figlio che, dopo la separazione, pur vivendo con
la madre, continuava a frequentare regolarmente il padre. Intanto in
ospedale i feriti hanno ricevuto anche la visita dell'arcivescovo di
Perugia, cardinale Gualtiero Bassetti. Ad assistere il carrozziere ci
sono attualmente i genitori, mentre nelle prossime ore sono attesi i
parenti della donna che abitano fuori regione.
Padre amica ferita, per lei è una sorellina
"Mia
figlia ha sempre avuto un atteggiamento protettivo verso quella che
considerava una sorellina ed il suo bambino": a parlare è Marco, il
padre di Ilaria, la giovane ferita al volto da una delle pallottole
sparate ieri dal carrozziere che ha anche ferito la ex compagna e il
figlio. Lo fa nei pressi del reparto di Otorinolaringoiatria, dove si
trova ricoverata la figlia. Chiusi nel silenzio, invece, i parenti
dell'artigiano e della sua compagna, che non vogliono essere avvicinati.
Marco dice di avere conosciuto il carrozziere. "Non so cosa gli sia
passato per la testa - sottolinea - ma il rapporto con la sua ex
compagna non era buono. Ora io ho nel cuore quel bambino e la sua
mamma". Della figlia, l'uomo ricorda la ferita al volto, sottolineando
però che "è viva". "E' stanca - prosegue - le ha sparato in faccia
mentre andava in piscina con la sua amica. Non si ricorda niente, è
stressatissima e io non le ho volutamente chiesto nulla. Questa è una
disgrazia per tutti, qualsiasi sia l'esito della vicenda". Marco
sottolinea infine di "non augurare nemmeno al peggior nemico" quello che
sta passando. "Mia figlia - conclude - la ragazza più bella del mondo
ora in ospedale con un buco in faccia".
I Vicini, i colpi e tanto sangue - Hanno sentito i
colpi di pistola, poi, i primi ad accorrere si sono trovati davanti agli
occhi quattro feriti e tanto sangue: sono ancora scossi gli abitanti di
Ponte Valleceppi, piccolo quartiere della periferia perugina dove
stamani un carrozziere ha sparato alla ex compagna, al figlio e a
un'amica della donna prima di tentare di uccidersi con la stessa arma.
In pochi hanno voglia di parlare. "Ilaria (l'amica della madre del
bambino - ndr) era al posto di guida della sua Citroen e aveva la testa
riversa sul finestrino aperto. Chiedeva aiuto" racconta un uomo di mezza
età. "Ero in casa - aggiunge - quando ho sentito gli spari. Sono sceso
in strada e mi sono reso conto di quanto era successo". L'uomo ha subito
chiamato i carabinieri mentre un medico del pronto soccorso, libero dal
servizio e che abita lì vicino, cercava di prestare le prime cure ai
feriti. In quei momenti la stessa Ilaria (ingegnere trentaquattrenne in
un'azienda pubblica) avrebbe detto che l'uomo aveva "sparato" alla ex
compagna e al bambino. "Madre e figlio - racconta ancora l'uomo - erano
sul sedile posteriore. L'uomo invece era a terra. Tutti in una pozza di
sangue...". La stessa scena che riferisce di avere visto un'anziano con i
capelli bianchi. Anche lui visibilmente scosso. "Ho sentito tre colpi.
Poi ho visto un lago di sangue..." le sue parole pronunciate a bassa
voce. "Ero a casa - dice ancora - quando ho sentito gli spari e sono
sceso in strada. Ho visto le due donne e il bambino all'interno
dell'auto. Poco lontano, in terra in terra, c'era l'uomo. Nel
sangue...". La tragedia si è consumata in via del Mandorlo, una piccola
stradina laterale a quella principale della frazione. Subito chiusa con
il nastro bianco e rosso dai carabinieri. E' accanto a un supermercato
oggi chiuso. Nonostante il caldo e il sole della mattinata in tanti si
sono subito radunati lì vicino. Ma in pochi, come sempre accade, hanno
voglia di parlare.