NEWS IN TEMPO REALE PROVENIENTI DAL TERRITORIO ARETINO, DALLA VAL DI CHIANA E DALL'UMBRIA LIMITROFA.
sabato 3 dicembre 2011
venerdì 2 dicembre 2011
giovedì 1 dicembre 2011
mercoledì 30 novembre 2011
Rischio alluvione, scattano le limitazioni in materia edilizia
Rischio alluvione, scattano le limitazioni in materia edilizia
Mercoledì 30 Novembre 2011 19:07 Ufficio stampa Regione Toscana
La mappa: in rosa i comuni a rischio, in verde quelli non a rischio
La mappa: in rosa i comuni a rischio, in verde quelli non a rischio
I recenti tragici eventi che hanno colpito duramente il territorio toscano hanno acuito l’urgenza di nuove disposizioni in materia di governo del territorio e di difesa del suolo per una maggiore sicurezza dal rischio idraulico.
Anche una buona fetta dell'Aretino è interessata, visto che solo una decina di comuni in provincia non hanno zone ritenute a rischio. In particolare, viste le caratteristiche degli eventi meteorologici che colpiscono con sempre maggiore frequenza il territorio regionale amplificandone le condizioni di fragilità, "la Regione - si legge in una nota della Regione Toscana - ritiene indispensabile adeguare le vigenti disposizioni in materia di governo del territorio e di difesa del suolo per individuare metodologie di analisi e valutazione relative alla sicurezza idrogeologica rispetto a tali fenomeni, nonché criteri per la verifica di efficacia degli interventi connessi e, nell’ambito dell’approvazione delle nuove disposizioni, dettare norme che consentano di soddisfare da un lato le esigenze di massima sicurezza per le costruzioni e dall’altro di assicurare il mantenimento, la gestione e la riqualificazione ambientale delle aree di pertinenza fluviale".
Queste le basi delle norme contenute negli articoli 137 e 138 della proposta di legge finanziaria per il 2012, approvate di recente dalla Giunta regionale e inoltrate al Consiglio.
Eccole nel dettaglio: in base alle nuove disposizioni per l’edilizia nelle aree a rischio idrogeologico sono vietate (art.138 della pdl finanziaria, “Tutela dei corsi d’acqua”), nuove edificazioni o trasformazioni morfologiche negli alvei, nelle golene, sugli argini e nelle fasce laterali per una larghezza di dieci metri dall’esterno dell’argine.
Vietati anche i “tombamenti” dei corsi d’acqua, vale a dire qualsiasi intervento di copertura di fiumi e torrenti, così come interventi che comportino il restringimento o la rettificazione dell’alveo, impermeabilizzazioni del fondo nonché trasformazioni che possono ostacolare il deflusso delle acque.
Il divieto non si applica a ponti o passerelle purché questi non interferiscano con esigenze di regimazione idraulica, ampliamento e manutenzione del corso d’acqua e non ostacolino il deflusso delle acque in caso di esondazione. Quanto a opere sotterranee, va prima valutata la loro compatibilità con le opere idrauliche esistenti, nonché la stabilità del fondo e delle sponde.
Nelle aree classificate “a pericolosità idraulica molto elevata” (art.138) – si tratta di una superficie complessiva di 973 km quadrati (che riguarda 263 su 287 Comuni toscani), pari al 4% circa del territorio regionale e al 7% delle zone pianeggianti – è consentita esclusivamente la realizzazione di infrastrutture di tipo lineare non diversamente localizzabili, a condizione che sia garantita la realizzazione, preventiva o contestuale, di interventi di messa in sicurezza senza aggravare la pericolosità idraulica a monte e a valle.
Nelle aree edificate sono consentiti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e gli interventi di restauro e risanamento conservativo.
Gli interventi di ampliamento e di ristrutturazione edilizia sono consentiti solo a condizione che il progettista garantisca l’assenza o l’eliminazione di pericolo per le persone e i beni, anche tramite sistemi di autosicurezza. Va anche garantito che l’intervento non determini aumento dei rischi e delle pericolosità a monte e a valle.
Con l’articolo 139 si modifica invece la legge regionale in materia di bonifica, al fine di prevedere procedure più rapide per l’erogazione di finanziamenti da destinare alla realizzazione di interventi urgenti per la funzionalità delle opere di bonifica a seguito del verificarsi di eventi imprevedibili
Mercoledì 30 Novembre 2011 19:07 Ufficio stampa Regione Toscana
La mappa: in rosa i comuni a rischio, in verde quelli non a rischio
La mappa: in rosa i comuni a rischio, in verde quelli non a rischio
I recenti tragici eventi che hanno colpito duramente il territorio toscano hanno acuito l’urgenza di nuove disposizioni in materia di governo del territorio e di difesa del suolo per una maggiore sicurezza dal rischio idraulico.
Anche una buona fetta dell'Aretino è interessata, visto che solo una decina di comuni in provincia non hanno zone ritenute a rischio. In particolare, viste le caratteristiche degli eventi meteorologici che colpiscono con sempre maggiore frequenza il territorio regionale amplificandone le condizioni di fragilità, "la Regione - si legge in una nota della Regione Toscana - ritiene indispensabile adeguare le vigenti disposizioni in materia di governo del territorio e di difesa del suolo per individuare metodologie di analisi e valutazione relative alla sicurezza idrogeologica rispetto a tali fenomeni, nonché criteri per la verifica di efficacia degli interventi connessi e, nell’ambito dell’approvazione delle nuove disposizioni, dettare norme che consentano di soddisfare da un lato le esigenze di massima sicurezza per le costruzioni e dall’altro di assicurare il mantenimento, la gestione e la riqualificazione ambientale delle aree di pertinenza fluviale".
Queste le basi delle norme contenute negli articoli 137 e 138 della proposta di legge finanziaria per il 2012, approvate di recente dalla Giunta regionale e inoltrate al Consiglio.
Eccole nel dettaglio: in base alle nuove disposizioni per l’edilizia nelle aree a rischio idrogeologico sono vietate (art.138 della pdl finanziaria, “Tutela dei corsi d’acqua”), nuove edificazioni o trasformazioni morfologiche negli alvei, nelle golene, sugli argini e nelle fasce laterali per una larghezza di dieci metri dall’esterno dell’argine.
Vietati anche i “tombamenti” dei corsi d’acqua, vale a dire qualsiasi intervento di copertura di fiumi e torrenti, così come interventi che comportino il restringimento o la rettificazione dell’alveo, impermeabilizzazioni del fondo nonché trasformazioni che possono ostacolare il deflusso delle acque.
Il divieto non si applica a ponti o passerelle purché questi non interferiscano con esigenze di regimazione idraulica, ampliamento e manutenzione del corso d’acqua e non ostacolino il deflusso delle acque in caso di esondazione. Quanto a opere sotterranee, va prima valutata la loro compatibilità con le opere idrauliche esistenti, nonché la stabilità del fondo e delle sponde.
Nelle aree classificate “a pericolosità idraulica molto elevata” (art.138) – si tratta di una superficie complessiva di 973 km quadrati (che riguarda 263 su 287 Comuni toscani), pari al 4% circa del territorio regionale e al 7% delle zone pianeggianti – è consentita esclusivamente la realizzazione di infrastrutture di tipo lineare non diversamente localizzabili, a condizione che sia garantita la realizzazione, preventiva o contestuale, di interventi di messa in sicurezza senza aggravare la pericolosità idraulica a monte e a valle.
Nelle aree edificate sono consentiti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e gli interventi di restauro e risanamento conservativo.
Gli interventi di ampliamento e di ristrutturazione edilizia sono consentiti solo a condizione che il progettista garantisca l’assenza o l’eliminazione di pericolo per le persone e i beni, anche tramite sistemi di autosicurezza. Va anche garantito che l’intervento non determini aumento dei rischi e delle pericolosità a monte e a valle.
Con l’articolo 139 si modifica invece la legge regionale in materia di bonifica, al fine di prevedere procedure più rapide per l’erogazione di finanziamenti da destinare alla realizzazione di interventi urgenti per la funzionalità delle opere di bonifica a seguito del verificarsi di eventi imprevedibili
martedì 29 novembre 2011
lunedì 28 novembre 2011
domenica 27 novembre 2011
sabato 26 novembre 2011
Banca Valdichiana, una festa per la consegna delle borse di studio
Banca Valdichiana, una festa per la consegna delle borse di studio
Ufficio stampa Banca Valdichiana
E' stata una festa all'insegna del futuro e dei giovani - che di ogni territorio il futuro rappresentano - quella che si è svolta oggi, sabato 26 novembre a Chiusi in un gremitissimo Teatro Mascagni e nel corso della quale sono state consegnate le Borse di studio di Banca Valdichiana.
"Nonostante la crisi economica – hanno infatti sottolineato la Presidente Mara Moretti e il Direttore Fulvio Benicchi – e le difficoltà di mercato, se c'è un'iniziativa a cui non intendiamo rinunciare è proprio questa. Perché investire nei giovani e nel merito significa credere in loro e dar loro la possibilità di costruire il loro futuro, che è poi anche il nostro."
Giunte alla nona edizione in effetti, ogni anno il numero di Borse di Banca Valdichiana aumenta: quest'anno, stanziato un budget iniziale di quindicimila euro, ne sono state erogate quasi per quarantamila, per un totale di mille borse e quasi trecentomila euro a partire dal 2002. "Un investimento che ci rende orgogliosi – hanno sottolineato i Vertici della BCC – e che ci spinge a fare un'ulteriore riflessione, in questo 2011 in cui ricorre il 150° dell'Unità d'Italia, sul fatto che è grazie al passato che si costruisce il futuro e che da questo dobbiamo ripartire in una fase di difficoltà come quella attuale, ritrovando l'orgoglio e la fiducia nei ragazzi e nelle loro qualità."
Bambini e ragazzi premiati, nel corso della serata, hanno risposto a tanta fiducia con entusiasmo e soddisfazione, vedendo riconosciuti i loro meriti e il loro impegno nello studio in ogni ordine di scuola, dalla primaria all'Università, e hanno sottolineto che le Borse di studio forniscono loro, oltre che un riconoscimento, anche un'ulteriore motivazione a fare bene e a proseguire cercando di fare sempre meglio. Numerosi anche i premiati che hanno conseguito la laurea con il massimo dei voti (ben trentanove) e che hanno apprezzato il riconoscimento per il merito e l'eccellenza.
Accanto alla Banca, a premiare i ragazzi insieme a Direttore, Presidente e Consiglieri di Amministrazione, erano presenti tra gli altri, la Dirigente dell'Istituto comprensivo Graziano da Chiusi Rita Albani e il Sindaco di Chiusi, Stefano Scaramelli che ha voluto ringraziare Banca Valdichiana per questa iniziativa così importante, che dimostra grande sensibilità al sociale e alla scuola, oltre che a tutti gli aspetti e necessità del territorio.
Ad accompagnare la serata, condotta da Chiara Lanari, altri ragazzi di grande talento e merito, ovvero gli elementi dalla "Young Band", l'orchestra della Scuola media di Chiusi che con sempre maggior abilità si sono esibiti in brani che hanno entusiasmato il pubblico. Dietro alle quinte inoltre, era al lavoro la Redazione dei ragazzi della stessa scuola. Due realtà, Orchestra e Redazione che esistono da alcuni anni grazie anche al contributo della Banca Valdichiana che ha creduto in questi progetti e li ha voluti sostenere.
Una festa dei giovani dunque, dove giovani provenienti da tutta l'area di competenza della Banca – ovvero dalle province di Siena, Arezzoe Perugia - si sono trovati insieme a festaggiare le loro capacità di impegno e di fare bene ma anche la fiduca nel futuro.
Ufficio stampa Banca Valdichiana
E' stata una festa all'insegna del futuro e dei giovani - che di ogni territorio il futuro rappresentano - quella che si è svolta oggi, sabato 26 novembre a Chiusi in un gremitissimo Teatro Mascagni e nel corso della quale sono state consegnate le Borse di studio di Banca Valdichiana.
"Nonostante la crisi economica – hanno infatti sottolineato la Presidente Mara Moretti e il Direttore Fulvio Benicchi – e le difficoltà di mercato, se c'è un'iniziativa a cui non intendiamo rinunciare è proprio questa. Perché investire nei giovani e nel merito significa credere in loro e dar loro la possibilità di costruire il loro futuro, che è poi anche il nostro."
Giunte alla nona edizione in effetti, ogni anno il numero di Borse di Banca Valdichiana aumenta: quest'anno, stanziato un budget iniziale di quindicimila euro, ne sono state erogate quasi per quarantamila, per un totale di mille borse e quasi trecentomila euro a partire dal 2002. "Un investimento che ci rende orgogliosi – hanno sottolineato i Vertici della BCC – e che ci spinge a fare un'ulteriore riflessione, in questo 2011 in cui ricorre il 150° dell'Unità d'Italia, sul fatto che è grazie al passato che si costruisce il futuro e che da questo dobbiamo ripartire in una fase di difficoltà come quella attuale, ritrovando l'orgoglio e la fiducia nei ragazzi e nelle loro qualità."
Bambini e ragazzi premiati, nel corso della serata, hanno risposto a tanta fiducia con entusiasmo e soddisfazione, vedendo riconosciuti i loro meriti e il loro impegno nello studio in ogni ordine di scuola, dalla primaria all'Università, e hanno sottolineto che le Borse di studio forniscono loro, oltre che un riconoscimento, anche un'ulteriore motivazione a fare bene e a proseguire cercando di fare sempre meglio. Numerosi anche i premiati che hanno conseguito la laurea con il massimo dei voti (ben trentanove) e che hanno apprezzato il riconoscimento per il merito e l'eccellenza.
Accanto alla Banca, a premiare i ragazzi insieme a Direttore, Presidente e Consiglieri di Amministrazione, erano presenti tra gli altri, la Dirigente dell'Istituto comprensivo Graziano da Chiusi Rita Albani e il Sindaco di Chiusi, Stefano Scaramelli che ha voluto ringraziare Banca Valdichiana per questa iniziativa così importante, che dimostra grande sensibilità al sociale e alla scuola, oltre che a tutti gli aspetti e necessità del territorio.
Ad accompagnare la serata, condotta da Chiara Lanari, altri ragazzi di grande talento e merito, ovvero gli elementi dalla "Young Band", l'orchestra della Scuola media di Chiusi che con sempre maggior abilità si sono esibiti in brani che hanno entusiasmato il pubblico. Dietro alle quinte inoltre, era al lavoro la Redazione dei ragazzi della stessa scuola. Due realtà, Orchestra e Redazione che esistono da alcuni anni grazie anche al contributo della Banca Valdichiana che ha creduto in questi progetti e li ha voluti sostenere.
Una festa dei giovani dunque, dove giovani provenienti da tutta l'area di competenza della Banca – ovvero dalle province di Siena, Arezzoe Perugia - si sono trovati insieme a festaggiare le loro capacità di impegno e di fare bene ma anche la fiduca nel futuro.
venerdì 25 novembre 2011
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