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Val di Chiana

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Castello di Civitella in Val di Chiana.

sabato 20 luglio 2013

Graduatoria provvisoria Servizio "Tempo per l'Ascolto" a.s. 2013/14

Comune di Arezzo

Graduatoria provvisoria Servizio "Tempo per l'Ascolto" a.s. 2013/14


E' in pubblicazione la graduatoria provvisoria per il Servizio "Tempo per l'Ascolto" per l'anno scolastico 2013/14.
Eventuali istanze di riesame da parte degli interessati, purchè attinenti a situazioni esistenti alla data del bando e già dichiarate nella domanda stessa, potranno essere presentate, a mano o a mezzo posta, dal 20 luglio ed entro il termine perentorio delle ore 14 del 25 luglio 2013, all'Ufficio Protocollo del Comune di Arezzo, p.zza Fanfani 1.
La graduatoria definitiva verrà pubblicata il 1 agosto 2013.
La graduatoria provvisoria è consultabile anche allo Sportello Unico, p.zza Fanfani 1, Allo Sportello di via Colombo 2 e allo Sportello in loc. Rigutino.

venerdì 19 luglio 2013

Siena,manifesti 'Mps regalata stranieri'

Comparsi stamani in occasione assemblea soci Monte Paschi




Abolizione del tetto del 4% + aumento di capitale = banca regalata agli stranieri'. E' quanto si legge nei manifesti sei metri per tre affissi a Siena dall'Associazione Buongoverno Mps in occasione dell'assemblea dei soci in corso a Siena nell'Auditorium di Mps. "Vogliono chiudere tutto - si legge ancora nei manifesti - per nascondere le vere responsabilità".

giovedì 18 luglio 2013

mercoledì 17 luglio 2013

Camera di Commercio, Andrea Sereni eletto presidente per acclamazione


La Camera di Commercio di Arezzo ha il suo nuovo presidente: è Andrea Sereni. Unico candidato, Sereni è stato eletto questa mattina per acclamazione, quindi senza scrutinio segreto, dai 27 consiglieri che rappresentano le categorie economiche all’interno del consiglio camerale.

Una Voce per il CALCIT


Fonte : Ufficio stampa del Comune di Arezzo

Sabato 27 luglio 2013 ore 21:00 in P.za Sant' Agostino si svolgerà la manifestazione Una voce per il Calcit, 3° edizione.

L' Associazione SPES organizza, con il patrocinio del Comune di Arezzo,  la manifestazione musicale ° Una Voce per il CALCIT", iniziativa con finalità di beneficenza con musica dal vivo e sfilata di moda. Il ricavato della manifestazione verrà devoluto interamente all' Associazione CALCIT di Arezzo. Presenterà la serata Roberto Ciofini. Silvio & I Gasoline Band suoneranno dal vivo alternandosi agli spazi dedicati ad una sfilata di moda. La musica sarà accompagnata da coreografie di danza.

martedì 16 luglio 2013

Camera di commercio: è il giorno di Andrea Sereni


Un solo candidato, una sola votazione, un solo presidente. Le prossime ore non dovrebbero riservare sorprese ed Andrea Sereni sarà il nuovo presidente della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Arezzo. La convocazione dei 28 consiglieri in rappresentanza di tutte le categorie è fissata per le 9:30.
Nella lettera di convocazione del consiglio camerale spedita a tutte le categorie dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi c’è un solo punto all’ordine del giorno, eleggere il nuovo massimo rappresentante dell’ente che prenda il posto di Giovanni Tricca.
L’organo che eleggerà il nuovo presidente sarà nell’occasione presieduto dal consigliere più anziano. L’elezione dovrebbe avvenire all’unanimità, dopo che nei mesi scorsi Sereni, sostenuto da tutti gli artigiani e dagli industriali, ha lavorato alacremente per essere il presidente di tutti e non di parte.
La sua nomina, a catena, provocherà altri cambiamenti. Alla presidenza della sua Cna, andrà Valter Bondi, attuale rappresentante degli orafi, per lui il terreno è già stato preparato nel periodo dell’ultimo congresso.
Le altre cariche da distribuire sono quelle della vice presidenza della Camera di Commercio, per le quali sono alte le quotazioni del presidente dell’Associazione Industriali Andrea Fabianelli e poi quella di Arezzo Fiere e Congressi dove dovrebbe andare l’altro artigiano, Ferrer Vannetti presidente di Confartigianato. Ma in questo caso la questione è più delicata visto che va cercato l’accordo con Comune, Provincia e Regione, gli enti pubblici che detengono la maggioranza.

lunedì 15 luglio 2013

Contributo Pacchetto Scuola 2012/13

Fonte : Ufficio stampa del Comune di Arezzo


Informazioni per i beneficiari del contributo denominato “Pacchetto Scuola” a.s. 2012/2013 per gli studenti delle scuole primarie, delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Si comunica che per  l’erogazione del contributo “Pacchetto scuola” a.s. 2012/13 stiamo procedendo con le liquidazioni rispettando l’ordine alfabetico degli alunni beneficiari.
 Sarà nostra cura tenere aggiornato lo stato di avanzamento dei pagamenti.
 DA MARTEDI 16 LUGLIO VENGONO LIQUIDATI I CONTRIBUTI AGLI ALUNNI BENEFICIARI IL CUI COGNOME INIZIA CON LE LETTERE A e B 
 COSA FARE PER LA RISCOSSIONE:
  •  i beneficiari che hanno chiesto l’accredito tramite Tesoreria Comunale, non devono aspettare nessuna comunicazione scritta, ma potranno riscuotere direttamente il contributo recandosi presso qualsiasi Agenzia della Cassa di Risparmio di Firenze del centro città , esibendo un documento d’identità e il codice fiscale. (Può riscuotere solo il richiedente intestatario del modulo di domanda);
  •  ai beneficiari che hanno chiesto l’accredito sul conto corrente bancario o postale, la somma sarà versata direttamente sul conto da loro indicato.
 Elenco beneficiari in ordine alfabetico
Per eventuali informazioni contattare il n. 0575 377272 / 287

Accordo Asl8 e medici di famiglia. “Rivoluzione” nelle cure territoriali: ecco cosa cambia


Fonte : Ufficio stampa ASL 8

E’ la chiusura del cerchio che da anni si sta disegnando nella nostra Azienda: un nuovo modo di interpretare l’assistenza ai cittadini, partendo dal basso, dalla prossimità, dalla vicinanza ai problemi, con il coinvolgimento diretto e prioritario dei medici di famiglia.
Con l’accordo appena firmato dall’Azienda sanitaria e dai sindacati Fimmg, Snami e Smi, si sono riempiti di ulteriori contenuti le caselle individuate da anni e che ora trovano applicazione reale.
Prevenzione sotto ogni forma è il leit motiv di ogni azione. Prevenzione con i corretti stili di vita, prevenzione nell’individuare le insorgenze di malattie croniche prima della loro acutizzazione, prevenzione nella volontà di eliminare le diseguaglianze, garantendo equità nel’accesso alle cure, con una medicina di iniziativa che non lasci nessuno indietro.
Concetti alti, condivisi ormai ad ogni livello, da quello nazionale a quello più locale, ma che per essere declinati necessitano di strumenti organizzativi, operativi, di strutture, di risorse e di una convinta partecipazione attiva degli operatori sanitari e degli stessi cittadini.
L’accordo, firmato questa mattina dal direttore generale Enrico Desideri, dal Direttore Sanitario Branka Vujovic e dai rappresentanti dei sindacati dei medici di medica generale, entra proprio in questo dettaglio.
I CONTENUTI GENERALI
Tre i concetti fondamentali.
  1. Il medico di famiglia (ne abbiamo 280 nella nostra provincia) accetta di non lavorare più da solo, ma in gruppo. Gruppo che si chiama Aft (aggregazione funzionale territoriale), una nuova sigla che dovremo tutti imparare a conoscere perché rappresenta proprio la struttura di riferimento per il medico di famiglia (medico di medicina generale), nelle 24 ore. Le Aft in provincia di Arezzo con 13 ed ognuna conta in media 20 medici e circa 20.000/25.000 pazienti. Il medico con il suo gruppo avrà sede operativa in una struttura comune, che sia essa la Casa della Salute (13 l’obiettivo, 7 già aperte) o la medicina di gruppo. Manterrà comunque, se lo vuole, specie per quelle aree con scarsa concentrazione di abitanti, il proprio studio medico, con una presenza di poche ore settimanali. Il medico, così organizzato, garantirà insieme alla Continuità assistenziale, l’assistenza nelle 24 ore.
  2. Non esisterà più il vecchio concetto di guardia medica, con professionisti che nelle ore notturne o nei festivi e prefestivi potevano intervenire senza alcun riferimento clinico e senza alcun legame territoriale. Adesso esiste la Continuità assistenziale (C.A.). I medici della C.A. saranno parte integrante della Aft di riferimento. Progressivamente avranno accesso anche alle reti informatiche per conoscere il percorso clinico dei pazienti. Tutto questo consentirà di non arrivare a casa delle persone “alla cieca”, ma con una consapevolezza piena e una conoscenza concreta del paziente stesso, in ogni momento.
  3. Con l’invecchiamento della popolazione, crescono anche le malattie croniche. E, purtroppo, negli anni si sono associate anche le diseguaglianze sociali nella possibilità di curarsi. Con l’accordo firmato i medici di famiglia hanno accettato definitivamente di passare dalla medicina di attesa a quella di iniziativa. In buona sostanza non stare ad aspettare che i pazienti si presentino nei loro ambulatori spontaneamente al bisogno, ma organizzare servizi tali affinché siano i medici ad andare ad intercettare con compagne mirate e personalizzate, i bisogni dei cittadini, anche invitandoli a controlli periodici. Esempi se ne possono fare mille. Si pensi al controllo del diabete. Si creeranno delle banche dati per cui i pazienti saranno monitorati. Sarà per loro stilato un programma di controllo e cura. Chi non lo osserverà, sarà richiamato. Si pensi che dove la sperimentazione è già partita, si è annullata la differenza di controlli fra pazienti più attenti (in genere persone più colte e più abbienti) e le altre (che per tante ragioni “evitavano” di fare controlli). E tutto questo produce grandi vantaggi. La popolazione, seguita preventivamente, si ammala di meno, con minori ricoveri, e soprattutto minori problematiche connesse per la salute (dal diabete, ad esempio, nascono i problemi renali, di circolazione sanguinea, di vista, ecc). Questa forma di medicina preventiva o di iniziativa è contraddistinta da un’altra sigla, C.C.M (Chronic care model), ed oggi è applicata nel 40% della popolazione. L’accordo preveder di passare al 60% in questo 2013, all’80% nel 2014 e completare con il 100 % nel 2015.
E’ chiaro che si tratta di un processo in crescita, nel quale il territorio diventa elemento sempre più essenziale nelle cure. Le Aft avranno un proprio budget, che dovrà rispondere a criteri di natura clinica e allo stesosi tempo contabile, per un buon uso delle risorse. Cresce anche la forza del Distretto, quella organizzazione per aree (ne abbiamo cinque, una per vallata), che deve avere una propria autonomia funzionale anche con gli specialisti e che si deve raccordare con le strutture ospedaliere e i suoi professionisti, sempre più dedicati alle patologie acute. Insomma, evitare che all’ospedale si rechi chi ha bisogno solo del medico e di strutture collegate. Ma non coni divieti, bensì offrendo sul territorio, in prossimità della propria casa, ciò che serve. Fondamentale è stabilire la appropriatezza delle cure. Ne è un esempio la sperimentazione in atto in Valdarno e ad Arezzo da poche settimane. Troppi accessi inappropriati ai pronto soccorso per patologie minori, quelle che di norma finiscono con i codici bianchi e azzurri e che, fra l’altro, portano anche a pagare un ticket. Si tratta in genere di prestazioni tipiche da medico di famiglia. E allora, se durante le ore del giorni questi pazienti accettano di andare dal proprio medico è giusto che anche in altri orari (prefestivi e serali), possa usufruire di questa opportunità. La sperimentazione in atto a Montevarchi (Distretto di via Podgora) ha visto fare una scelta di 4 ore il sabato e domenica di giorni. Ad Arezzo (Distretto di via Guadagnoli) di 4 ore tutte le sere dalle 20 alle 24. In poche settimane, pur non essendo ancora un servizio molto conosciuto dalla popolazione, ha permesso di servire centinaia di utenti che hanno e evitato code, evitato di intasare i pronto soccorso, ed hanno avuto risposte rapide ed altrettanto esaurienti. E tutte le Zone Distretto si stanno attrezzando per garantire questo servizio il sabato e domenica.
Dalla sperimentazione si passerà prossimamente ad una azione a tappeto. L’obiettivo è quello di garantire per 16 ore al giorno (dalle 8 alle 20), integrando medici di famiglia e quelli della continuità assistenziale un ambulatorio di prossimità, poi dalle 20,00 alle 24,00 la Continuità assistenziale attraverso la chiamata all’apposito centralino (0575303730). Il passo successivo, ma questo tema sarà affrontato nei prossimi anni e in maniera progressiva, di notte, dalle 24,00 alle 08,00, sempre passando dal medesimo centralino, dopo una valutazione del medico della continuità assistenziale, con l’intervento delle strutture del 118.
Medici e Asl si sono trovati d’accordo nello strutturare questo nuovo approccio alla assistenza sanitaria sul territorio, mettendo in campo numerose professioni. I medici saranno affiancati da infermieri, oss, personale di segretaria. Saranno dotati di strumenti e soprattutto di un servizio di rete telematico capace di mantenere una banca dati completa e aggiornata sui pazienti, in modo che ognuno che si trova a dover agire, conosca rapidamente le cure in corso e la situazione clinica dell’utente stesso.
A questi gruppi saranno affidate anche la gestione delle cure domiciliari, con l’assistenza dell’Adi, l’intervento a chiamata dei diversi professionisti specialisti per la corretta applicazione di protocolli di cura.
Le strutture saranno dotate sempre più anche di attrezzature per la diagnostica meno “pesante”: in sostanza non saranno tac o risonanze, ma ecografi, elettrocardiografi, spirometri, ecc., e altri strumenti che rientrano anche in quelle attività per le quali i medici di famiglia sono preparati.
I medici di famiglia gestiranno in collaborazione con gli ospedali sia la fase di uscita dai nosocomi, con le strutture di cure intermedie (Modica, ospedali di comunità, rsa) e in certe circostanze anche quelle di entrata. Oltre che utilizzare al meglio le risorse, si avrà il vantaggio di creare il minore disagio possibile ai pazienti.
E’ un obiettivo ambizioso e soprattutto con tappe di avvicinamento per la copertura totale del territorio piuttosto serrato. E che costo avrà tutto questo? Possibile permetterselo in un momento di tale difficoltà finanziaria? Paradossalmente la risposta è proprio positiva. Il costo sarà “zero”. Zero perché proprio l’atteggiamento di prevenzione e di “aggressione” alle patologie prima ch queste divengano acute e gravi, consente di fare importanti risparmi. Stessa cosa per il buon uso del farmaco o delle ricerche diagnostiche spesso ripetute senza alcuna logica, con particolare attenzione ad evitare sprechi. Ciò che si toglie da una parte andrà a finanziare questa forma nuova di assistenza, garantendo ai medici di avere quelle strutture che saranno il riferimento, 24 ore al giorno, per i propri pazienti.

domenica 14 luglio 2013

Pieraccioni premiato ad Arezzo


Regista sta girando il suo film nella città toscana

 Leonardo Pieraccioni ha ricevuto stamani ad Arezzo il premio 'visitArezzo' 2013 consegnato all'attore e regista fiorentino per ringraziarlo della visibilità turistica che ha dato e che darà alla città di Arezzo, girando nella città toscana il suo nuovo film "Un fantastico via vai", le cui riprese sono in dirittura d'arrivo.

La consegna del riconoscimento e' avvenuta all'ex Accademia dei Costanti, dove Pieraccioni sta completando il suo lavoro.