Week-end: una valanga di spettacoli e le prime feste di carnevale
Arezzo, ore 21.00 Teatro Pietro Aretino, spettacolo "Libri da ardere" di Amélie Nothomb
Traduzione di Alessandro Grilli; con Elio De Capitani, Elena Russo Arman, Corrado Accordino; regia di Cristina Crippa; produzione: Teatridithalia – Asti Teatro
Teatro Pietro Aretino, Via della Bicchieraia
Biglietti: intero € 15,00; ridotto € 10,00
La vendita dei biglietti viene effettuata presso la biglietteria del Teatro Pietro Aretino solo nei giorni di spettacolo ore 9.00-13.00 / 15.00-21.00.
Informazioni: Assessorato alla Cultura del Comune di Arezzo - Ufficio Cultura tel. 0575 377503 - 0575 377504 - 0575 377505 fax 0575 323521 e-mail: teatro@comune.arezzo.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; InFormaComune tel. 0575 377777 - 0575 377666 - fax 0575 377766 e-mail: informacomune@comune.arezzo.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; Teatro Comunale Pietro Aretino (nei giorni di apertura della biglietteria) Via della Bicchieraia, 32 tel. 0575 302258
Link: www.comune.arezzo.it/spettacoli ;
Arezzo, Centro Affari e Convegni, IV Edizione "Domani Sposi 2010" 1.000 idee per il matrimonio. Salone dell'abito da Sposa, Sposo, Cerimonia - Servizi e Accessori per le Nozze
Aperto al pubblico - ingresso gratuito
Orario: Venerdì: 16.00-22.00; Sabato: 10.00-23.00; Domenica: 10.00-22.00
Area espositiva: Padiglione Redi, Petrarca e Padiglione 5
Centro Affari e Convegni Arezzo, Via Spallanzani, 19
Informazioni: Dr. Corrado Augusto di Carlo (Legale Rappresentante) Tel. 340 6733762
Anghiari, ore 21.15 Teatro di Anghiari, Kiddy Car in concerto
Ingresso: intero € 7,00; ridotto € 5,00; ridotto (under 18 e over 65) € 1,00
Teatro di Anghiari, via Bozia 3
Informazioni e prenotazioni Tel. 0575788659
email: teatrodianghiari@libero.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Arezzo, Palazzo del Comune nell'ambito della manifestazione Il Giorno della Memoria “Oltre la notte” mostra riflessivo fotografica da Auschwitz
Inaugurazione ore 17
Orario: dal lunedì al venerdì 8-14; martedì e giovedì 15-18
Info:Ernesto Ricci 0575-399788 - ericci@provincia.arezzo.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Arezzo, ore 17.30 Casa del Petrarca, la Dott.ssa Katherine Stahlbuhk parlerà sul tema "La Genesi. Un affresco poco noto a Montevarchi"
Ingresso libero
Casa del Petrarca, via dell’Orto 28
Informazioni: Accademia Petrarca Tel. 0575 24700
Link: www.accademiapetrarca.it; email: info@accademiapetrarca.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Arezzo, ore 17.30 Palazzo del Comune - Sala del Consiglio, nell'ambito della manifestazione Il Giorno della Memoria presentazione del volume “Una famiglia” di Paolo Ciampi, ed. Giuntina
Info:Ernesto Ricci 0575-399788 - ericci@provincia.arezzo.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Arezzo, ore 22.30 Karemaski Multi Art Lab, Metal Arezzo Festival - Winter edition, part 2
The Metal Tales; Echotime; The Band of the Beast; Chimera; Blakkened [metal]
Ingresso € 5,00
Informazioni: Karemaski Multi Art Lab, via Edison n° 37 - Tel. 331 4059902
Link: www.karemaski.com; email: karemaski@gmail.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Lucignano, “Le follie del venerdì”
Costo per un menù completo a base di bistecca chianina IGT di almeno 800 grammi, contorno, dolce, pane, acqua e coperto € 25,00
Monte San Savino, ore 21.15 Teatro Verdi, Gene Gnocchi in "Cose che mi sono capitate" scritto da Eugenio Ghiozzi e Francesco Freyrie
Con la collaborazione di Ugo Cornia, scene Fabrizio Palla, regia Massimo Navone
Biglietti: platea/palchi I e II ordine: interi € 18,00; ridotti € 15,00; palchi III ordine: interi € 15,00; ridotti € 12,00
Informazioni e prevendite:
Arezzo: Officine della Cultura - viale Michelangelo 36 - Tel 0575 27961 info@officinedellacultura.org Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.officinedellacultura.org
Monte San Savino: Ufficio Informazioni Turistiche Piazza Gamurrini (c/o Il cassero) tel. 0575 849418
Prevednita online: www.reteteatralearetina.it - http://rta.ticka.it
NEWS IN TEMPO REALE PROVENIENTI DAL TERRITORIO ARETINO, DALLA VAL DI CHIANA E DALL'UMBRIA LIMITROFA.
sabato 23 gennaio 2010
venerdì 22 gennaio 2010
Costruisce senza autorizzazione denunciato da Nos Corpo Forestale
Costruisce senza autorizzazione denunciato da Nos Corpo Forestale
Gli agenti del Comando Stazione Forestale di Bibbiena in collaborazione con il Nucleo Operativo Speciale di Arezzo hanno denunciato un imprenditore edile di Pratovecchio per avere realizzato in un terreno di sua proprietà 3 fabbricati abusivi e per avere interrato illecitamente, sempre nello stesso terreno, un cospicuo quantitativo di calcinacci provenienti dalla propria attività lavorativa.
L’indagine del Corpo Forestale dello Stato è scaturita da un controllo sulla regolarità di 3 annessi in legno, con parti in cemento, realizzati in un terreno agricolo in Comune di Pratovecchio loc. Valiana, di proprietà del titolare di un’impresa artigiana impegnata nel settore edile.
Da un controllo svolto dagli uomini del C.F.S. presso l’Ufficio Tecnico comunale è risultato che i tre fabbricati, adibiti a rimessa per macchine e attrezzi, erano privi di qualsiasi autorizzazione.
Durante i sopralluoghi nell’area oggetto di abuso edilizio, i Forestali hanno inoltre accertato che in una scarpata poco distante dai fabbricati era stata scaricata e interrata una notevole quantità di calcinacci provenienti da alcuni cantieri edili.
Il titolare dell’impresa edile è stato quindi denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo sia per abuso edilizio che per smaltimento illecito di rifiuti
Gli agenti del Comando Stazione Forestale di Bibbiena in collaborazione con il Nucleo Operativo Speciale di Arezzo hanno denunciato un imprenditore edile di Pratovecchio per avere realizzato in un terreno di sua proprietà 3 fabbricati abusivi e per avere interrato illecitamente, sempre nello stesso terreno, un cospicuo quantitativo di calcinacci provenienti dalla propria attività lavorativa.
L’indagine del Corpo Forestale dello Stato è scaturita da un controllo sulla regolarità di 3 annessi in legno, con parti in cemento, realizzati in un terreno agricolo in Comune di Pratovecchio loc. Valiana, di proprietà del titolare di un’impresa artigiana impegnata nel settore edile.
Da un controllo svolto dagli uomini del C.F.S. presso l’Ufficio Tecnico comunale è risultato che i tre fabbricati, adibiti a rimessa per macchine e attrezzi, erano privi di qualsiasi autorizzazione.
Durante i sopralluoghi nell’area oggetto di abuso edilizio, i Forestali hanno inoltre accertato che in una scarpata poco distante dai fabbricati era stata scaricata e interrata una notevole quantità di calcinacci provenienti da alcuni cantieri edili.
Il titolare dell’impresa edile è stato quindi denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo sia per abuso edilizio che per smaltimento illecito di rifiuti
mercoledì 20 gennaio 2010
Assoluzione piena per i funzionari della provincia accusati di truffa
Assoluzione piena per i funzionari della provincia accusati di truffa
Sentenza della Corte dei Conti su quella che fu definita "Operazione Demetra" su presunte irregolarità sull'assegnazione di contributi dell'Unione Europea
"Ho vissuto sette anni di amarezza, di paura e di rabbia". E' stata questa testimonianza diretta di uno dei protagonisti coinvolti a rendere l'idea, più di ogni altra cosa, della soddisfazione della Provincia di Arezzo per la piena assoluzione da parte della Corte dei Conti dei suoi funzionari accusati di danno erariale nell'ambito di quella che nel 2007 fu definita "Operazione Demetra", un'indagine condotta dalla Guardia di Finanza e dalla Procura della Corte stessa. I funzionari pubblici di Province e Comunità Montane deferiti alla Corte dei Conti furono 59, chiamati a rispondere di un danno erariale di 60 milioni di euro, derivante dalla presunta indebita corresponsione ad alcune migliaia di agricoltori di un contributo comunitario. I tre funzionari della Provincia di Arezzo furono denunciati per un danno erariale di circa 6 milioni di euro. "La prima cosa che voglio sottolineare - afferma il Presidente della Provincia Roberto Vasai - è che i nostri funzionari coinvolti appresero dai giornali di questa operazione ancor prima di aver ricevuto avvisi di garanzia. Si ritrovarono ad essere accusati di essere complici di una maxi truffa, e l'Amministrazione provinciale gli espresse immediatamente piena fiducia, con la certezza che alla fine sarebbe stata ristabilita la verità dei fatti e l'equità della nostra azione amministrativa. Facemmo questo con grande forza nonostante ci fosse stato chiesto, a mezzo stampa, di sospendere questi funzionari della cui correttezza eravamo invece assolutamente certi. Oggi la sentenza della Corte dei Conti rende giustizia soprattutto a loro, e ci fa confermare una volta di più il rispetto e la fiducia nella Magistratura del nostro paese". Nel merito, la vicenda è relativa a finanziamenti per giovani agricoltori che erano stati assegnati in base a direttive regionali e sotto il controllo sia dell'Agea, agenzia nazionale che eroga materialmente i finanziamenti, che dalla Comunità Europea: "è infatti da sottolineare - afferma il Segretario generale della Provincia dottor Gabriele Chianucci - che l'UE non ha mai aperto una procedura di infrazione pur essendo a conoscenza dei procedimenti giudiziari in corso". Il processo si è svolto nel luglio 2009 davanti alla Corte dei Conti e oggi si è concluso, come detto, con la piena e totale assoluzione di tutti gli imputati. "L'assioma dell'accusa - spiega l'Avvocato Marco Manneschi che ha difeso i funzionari della Provincia nel processo - era già stato smentito in sede penale e la conclusione alla quale è arrivata la Corte dei Conti è che la normativa non poteva che essere applicata così come è stato fatto. Inoltre la sentenza nella sua motivazione riconosce anche alla Pubblica Amministrazione non solo di aver agito correttamente, ma anche in maniera veloce ed efficace". I tre funzionari coinvolti nell'indagine, infine, hanno espresso il loro ringraziamento alla Provincia di Arezzo che fin dall'inizio si è schierata in maniera compatta, con amministratori e dirigenti, al loro fianco. "Oggi vorremmo vedere la notizia dell'assoluzione con lo stesso risalto con la quale fu annunciata l'inchiesta, visto che conferma e restituisce piena dignità a tutti gli enti pubblici toscani, ingiustamente ed immeritatamente accusati e denigrati", conclude il Presidente della Provincia Roberto Vasai
Sentenza della Corte dei Conti su quella che fu definita "Operazione Demetra" su presunte irregolarità sull'assegnazione di contributi dell'Unione Europea
"Ho vissuto sette anni di amarezza, di paura e di rabbia". E' stata questa testimonianza diretta di uno dei protagonisti coinvolti a rendere l'idea, più di ogni altra cosa, della soddisfazione della Provincia di Arezzo per la piena assoluzione da parte della Corte dei Conti dei suoi funzionari accusati di danno erariale nell'ambito di quella che nel 2007 fu definita "Operazione Demetra", un'indagine condotta dalla Guardia di Finanza e dalla Procura della Corte stessa. I funzionari pubblici di Province e Comunità Montane deferiti alla Corte dei Conti furono 59, chiamati a rispondere di un danno erariale di 60 milioni di euro, derivante dalla presunta indebita corresponsione ad alcune migliaia di agricoltori di un contributo comunitario. I tre funzionari della Provincia di Arezzo furono denunciati per un danno erariale di circa 6 milioni di euro. "La prima cosa che voglio sottolineare - afferma il Presidente della Provincia Roberto Vasai - è che i nostri funzionari coinvolti appresero dai giornali di questa operazione ancor prima di aver ricevuto avvisi di garanzia. Si ritrovarono ad essere accusati di essere complici di una maxi truffa, e l'Amministrazione provinciale gli espresse immediatamente piena fiducia, con la certezza che alla fine sarebbe stata ristabilita la verità dei fatti e l'equità della nostra azione amministrativa. Facemmo questo con grande forza nonostante ci fosse stato chiesto, a mezzo stampa, di sospendere questi funzionari della cui correttezza eravamo invece assolutamente certi. Oggi la sentenza della Corte dei Conti rende giustizia soprattutto a loro, e ci fa confermare una volta di più il rispetto e la fiducia nella Magistratura del nostro paese". Nel merito, la vicenda è relativa a finanziamenti per giovani agricoltori che erano stati assegnati in base a direttive regionali e sotto il controllo sia dell'Agea, agenzia nazionale che eroga materialmente i finanziamenti, che dalla Comunità Europea: "è infatti da sottolineare - afferma il Segretario generale della Provincia dottor Gabriele Chianucci - che l'UE non ha mai aperto una procedura di infrazione pur essendo a conoscenza dei procedimenti giudiziari in corso". Il processo si è svolto nel luglio 2009 davanti alla Corte dei Conti e oggi si è concluso, come detto, con la piena e totale assoluzione di tutti gli imputati. "L'assioma dell'accusa - spiega l'Avvocato Marco Manneschi che ha difeso i funzionari della Provincia nel processo - era già stato smentito in sede penale e la conclusione alla quale è arrivata la Corte dei Conti è che la normativa non poteva che essere applicata così come è stato fatto. Inoltre la sentenza nella sua motivazione riconosce anche alla Pubblica Amministrazione non solo di aver agito correttamente, ma anche in maniera veloce ed efficace". I tre funzionari coinvolti nell'indagine, infine, hanno espresso il loro ringraziamento alla Provincia di Arezzo che fin dall'inizio si è schierata in maniera compatta, con amministratori e dirigenti, al loro fianco. "Oggi vorremmo vedere la notizia dell'assoluzione con lo stesso risalto con la quale fu annunciata l'inchiesta, visto che conferma e restituisce piena dignità a tutti gli enti pubblici toscani, ingiustamente ed immeritatamente accusati e denigrati", conclude il Presidente della Provincia Roberto Vasai
martedì 19 gennaio 2010
Arezzo 1 - Varese 0
Missione compiuta. C’erano tre punti da recuperare sul Varese, terzo in classifica, e gli amaranto hanno vinto di misura la partita.
È giusto dire che i lombardi hanno venduto cara la pelle e che grazie alla loro migliore organizzazione di gioco sono riusciti a far soffrire un Arezzo più compassato e meno abile nel far ripartire il gioco dalla difesa. Ma le individualità amaranto sono superiori e ancora una volta hanno fatto la differenza. Tre occasioni un gol e Chianese ha timbrato il cartellino per l'ennesima volta.
Partita tirata e sofferta nella quale era importante vincere per agganciare il terzo posto in classifica. Da anni non si vedeva un Arezzo così cinico e fa piacere averlo ritrovato. Non era affatto facile reggere l’urto del Varese per 75 minuti (dopo il gol del vantaggio), ma i ragazzi di Galderisi volevano la vittoria a ogni costo e ce l’hanno fatta, nonostante la prova di Music, l’esterno difensivo destro, a più riprese sconcertante.
E ora arriva l'insidiosa trasferta sul campo sintetico di Sorrento, poi il recupero in casa di mercoledì 27 contro il Lumezzane (occasione d’oro) e il viaggio da infarto a Benevento. La domenica successiva sarà la Cremonese a far visita all’Arezzo.
Saranno tre settimane intense, durante le quali il campionato amaranto potrà avere sviluppi importanti. Nel frattempo si chiuderà il mercato, sul quale l'Arezzo farebbe bene ad Operare in entrarta con l'acquisto di un incontrista di centrocampo (non c'è più Coppola e Miglietta lo sostituisce senza avere sostituti) e di un esterno destro difensivo.
Le pagelle amaranto:
Mazzoni 6,5 Bravo e sicuro. Compie un errore in uscita alta che per poco non gli costa un gol subito; recupera come un gatto.
Music 4,5 Non ci siamo, ormai da tempo. Prende continuamente iniziative personali senza senso e consegna regolarmente palla all'avversario. Si dice che Laverone sia un buon giovane, non resta che provarlo. Di sicuro è difficile giocare peggio del Music attuale.
Pecorari 6 La coppia di centrali non subisce gol e questo è importante, ma Ebagua, centravanti biancorosso, la fa soffrire non poco per due terzi di partita.
(Figliomeni 6 entra a metà secondo tempo e si fa trovare pronto e sicuro)
Terra 6 Vedi Pecorari.
Sereni 7 Gran partita di corsa e sostanza.
Croce 6+ Buona partita, ma meno brillante di altre. Poco incisivo.
Maglietta 6,5 E’ l’unico incontrista di centrocampo e l’Arezzo non prende gol. Segno che il suo lavoro non è mancato.
Togni 6 Partita anonima durante la quale si è molto sacrificato.
Erpen 5 Inconcludente, sia come uomo assist che in veste di finalizzatore.
(Rizza s.v. entra nei minuti finali e appare in buona forma)
Maniero 6 fa un bel po’ di sponde, ma non si presenta mai a tu per tu con il portiere avversario.
(Essabr s.v. Entra nel finale e si mostra brillante)
Chianese 7 Segna un bel gol recuperando una palla vagante in mezzo all’area e insaccandola con forza e precisione da bomber di razza.
Galderisi 7 nelle ultime quattro partite l’Arezzo ha segnato dieci gol e ne ha subito uno; tra l’altro pareggiando a Novara e vincendo contro il Varese.
È giusto dire che i lombardi hanno venduto cara la pelle e che grazie alla loro migliore organizzazione di gioco sono riusciti a far soffrire un Arezzo più compassato e meno abile nel far ripartire il gioco dalla difesa. Ma le individualità amaranto sono superiori e ancora una volta hanno fatto la differenza. Tre occasioni un gol e Chianese ha timbrato il cartellino per l'ennesima volta.
Partita tirata e sofferta nella quale era importante vincere per agganciare il terzo posto in classifica. Da anni non si vedeva un Arezzo così cinico e fa piacere averlo ritrovato. Non era affatto facile reggere l’urto del Varese per 75 minuti (dopo il gol del vantaggio), ma i ragazzi di Galderisi volevano la vittoria a ogni costo e ce l’hanno fatta, nonostante la prova di Music, l’esterno difensivo destro, a più riprese sconcertante.
E ora arriva l'insidiosa trasferta sul campo sintetico di Sorrento, poi il recupero in casa di mercoledì 27 contro il Lumezzane (occasione d’oro) e il viaggio da infarto a Benevento. La domenica successiva sarà la Cremonese a far visita all’Arezzo.
Saranno tre settimane intense, durante le quali il campionato amaranto potrà avere sviluppi importanti. Nel frattempo si chiuderà il mercato, sul quale l'Arezzo farebbe bene ad Operare in entrarta con l'acquisto di un incontrista di centrocampo (non c'è più Coppola e Miglietta lo sostituisce senza avere sostituti) e di un esterno destro difensivo.
Le pagelle amaranto:
Mazzoni 6,5 Bravo e sicuro. Compie un errore in uscita alta che per poco non gli costa un gol subito; recupera come un gatto.
Music 4,5 Non ci siamo, ormai da tempo. Prende continuamente iniziative personali senza senso e consegna regolarmente palla all'avversario. Si dice che Laverone sia un buon giovane, non resta che provarlo. Di sicuro è difficile giocare peggio del Music attuale.
Pecorari 6 La coppia di centrali non subisce gol e questo è importante, ma Ebagua, centravanti biancorosso, la fa soffrire non poco per due terzi di partita.
(Figliomeni 6 entra a metà secondo tempo e si fa trovare pronto e sicuro)
Terra 6 Vedi Pecorari.
Sereni 7 Gran partita di corsa e sostanza.
Croce 6+ Buona partita, ma meno brillante di altre. Poco incisivo.
Maglietta 6,5 E’ l’unico incontrista di centrocampo e l’Arezzo non prende gol. Segno che il suo lavoro non è mancato.
Togni 6 Partita anonima durante la quale si è molto sacrificato.
Erpen 5 Inconcludente, sia come uomo assist che in veste di finalizzatore.
(Rizza s.v. entra nei minuti finali e appare in buona forma)
Maniero 6 fa un bel po’ di sponde, ma non si presenta mai a tu per tu con il portiere avversario.
(Essabr s.v. Entra nel finale e si mostra brillante)
Chianese 7 Segna un bel gol recuperando una palla vagante in mezzo all’area e insaccandola con forza e precisione da bomber di razza.
Galderisi 7 nelle ultime quattro partite l’Arezzo ha segnato dieci gol e ne ha subito uno; tra l’altro pareggiando a Novara e vincendo contro il Varese.
lunedì 18 gennaio 2010
Esplosione: 5 feriti a Monte San Savino
Esplosione: 5 feriti a Monte San Savino
L’incidente questa mattina alle 11 a Monte San Savino, in località Santa Caterina in un laboratorio per la macellazione della carne e preparazione porchetta. A sirene spiegate sul posto, vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.
Incerte le cause dell’esplosione, anche se da primi accertamenti, pare che una fuoriuscita di gas propano dalle tubature abbia causato un'onda di fuoco, che ha avvolto le cinque persone.
La peggio è andata ad Alessandro V., un 24enne, ex giocatore del Monte San Savino e per la zia 39enne. Per loro è stato necessario il trasferimento con Pegaso in ospedale specializzati per le grandi ustioni. L'eliambulanza si è alzata in volo per Pisa dove è stato condotto il giovane e per Cesena dove è stata ricoverata la donna.
Meno gravi invece le condizioni di altri tre lavoratori per i quali i medici del 118 hanno disposto il trasferimento all’ospedale San Donato di Arezzo.
L’incidente questa mattina alle 11 a Monte San Savino, in località Santa Caterina in un laboratorio per la macellazione della carne e preparazione porchetta. A sirene spiegate sul posto, vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.
Incerte le cause dell’esplosione, anche se da primi accertamenti, pare che una fuoriuscita di gas propano dalle tubature abbia causato un'onda di fuoco, che ha avvolto le cinque persone.
La peggio è andata ad Alessandro V., un 24enne, ex giocatore del Monte San Savino e per la zia 39enne. Per loro è stato necessario il trasferimento con Pegaso in ospedale specializzati per le grandi ustioni. L'eliambulanza si è alzata in volo per Pisa dove è stato condotto il giovane e per Cesena dove è stata ricoverata la donna.
Meno gravi invece le condizioni di altri tre lavoratori per i quali i medici del 118 hanno disposto il trasferimento all’ospedale San Donato di Arezzo.
domenica 17 gennaio 2010
Galderisi : Se pensi in grande, si fa meno fatica a raggiungere l'obiettivo.
Galderisi:"Se pensi in grande si fa meno fatica per raggiungere l'obbiettivo!"
“Più grande è il tuo sogno , meno fatica farai per arrivarci!”. E' questo lo slogan che mister Galderisi propone ai suoi ragazzi durante gli allenamenti. Un vecchio dictat molto efficace sotto il profilo psicologico che è stato portato in dotazione dall'esperienza maturata ai tempi in cui era giocatore.
E' sicuramente questo uno degli aspetti che ha portato alla “nouvelle vogue”della squadra amaranto. Tutto deriva dagli allenamenti dove ci si applica molto, ci si impegna ma anche ci si diverte tutti insieme. Armonia e compattezza nel seguire un progetto che il tecnico, gradatamente vede applicare anche in partita dove non viene fatto altro che mettere in pratica il lavoro fatto in settimana.
Un modo di fare, quello portato avanti da Galderisi e dai suoi collaboratori che ha contagiato tutti gli ele3menti della rosa ma anche quelli della Berretti che , di volta in volta, sono aggregati alla prima squadra e si trovano pienamente a proprio agio.
“Con Bacci, mister della Berretti – puntualizza Galderisi – mi trovo bene e la collaborazione è totale. Sono convinto che una volta chiuso il mercato di gennaio ci sarà la possibilità di lavorare maggiormente su questi giovani che rappresentano il futuro della società. Il progetto deve andare oltre la vittoria di un campionato e solo attraverso un attento lavoro di base si potranno raggiungere determinati obbiettivi e durare nel tempo”.
Fatta questa premessa che è significfativa del modo di fare della nuova conduzione tecnica dell'Arezzo, si passa a parlare dell'attuale e di come sarà l'approccio della squadra in vista della sfida con il Varese di lunedì sera.
Come stanno andando le cose ?
“Quello che posso dire – puntualizza il tecnico – è che si lavora con allegria ed intensità. Questo è dovuto non solo alla bella vittoria di Monza che fa già parte del passato ma alla consapevolezza di essere un gruppo in crescita ed in grado di lottare alla pari contro qualsiasi avversario. Sono stati allontanati i pensieri negativi per essere sempre più positivi”.
La situazione infortunati?
“Tutto va per il meglio. Mezzano ha cominciato a lavorare e tra 10 giorni sarà a disposizione del preparatore atletico. Poli sta lavorando a parte ma sta recuperando. Figliomeni ha accusato un affaticamento e vedremo se riuscirà a esser disponibile per Varese. Fofana sta venendo dentro e questo mi fa enorme piacere. Sarebbe utile tenerlo qui facendogli capire ed apprezzare il lavoro che stiamo facendo per aiutarlo a uscire fuori dalla situazione negativa in cui si è trovato trasformando la sua forza in un fattore positivo in grado di esplodere. Mi farebbe piacere se rimanesse ad Arezzo perchè ci darebbe un forte contributo. Anche De Oliveira si sta avviando a ritrovare una buona condizione. Si tratta di un giocatore duttile e pertanto avrà modo di aiutarci adeguatamente”.
Vista la grande intensità di impegni che attendono la squadra in questo mese, è prevista una sorta di tourn over?
“Da parte nostra ci deve essere sempre massimo rispetto per chi lavora duramente in settimana. A Monza sono scesi in campo gli undici che durante il periodo di pausa si sono preparati con maggiore continuità. Nella nostra logica di gruppo il coinvolgimento è totale e nessuno deve sentirsi escluso perchè prima o poi avrà la possibilità di essere utilizzato. Non bisogna perdere la nostra filosofia perchè ci sono tanti giocatori duttili che all'occorrenza posso far giocare nel ruolo che c i è più utile. In quest'ottica quindi ci sono le premesse anche per un tourn over che poi finirà per non snaturare lo spirito di questa squadra che deve sempre giocare nello stesso modo sia in casa che quando siamo impegnati in trasferta”.
E' questa la filosofia che porta ad utilizzare i centrocampisti in una determinata maniera?
“In effetti è così. Uno va ed uno deve coprire.In questo modo avremo sempre tre giocatori impegnati in cop0ertura e a sostegno dell'attacco con uno davanti. Ognuno deve svolgere il proprio compito nella zona di competenza agendo in armonia con gli altri”.
Con Il Varese si gioca in notturna. Quale è il suo giudizio su queste sfide alla luce dei riflettori?
“La serie C deve essere più visibile e per questo le riprese televisive sono fondamentali anche per garantire nuovi sbocchi. Quando ero a Foggia abbiamo giocato alle 12,30 e la cosa la ritenevo valida. Non sarebbe male giocare una partita al mattino,tutte le altre alle 14,30 ed una alla sera. Ci sarebbe magari un maggio9re introito per tutti al quale andrebbe anche abbinata una valorizzazione del settore giovanile”.
Quando si decide il campionato?
“Questo non è importante. Fondamentale è non disperdere energie. Vedo gente concentrata che ha voglia di fare e questo mi fa ben sperare. I campionati non si vincono a novembre ma neppure a gennaio. E' la continuità che da forza e consente di assorbire nello stesso modo sia le vittorie che le sconfitte. Nel nostro caso procederemo come sempre guardando partita dopo partita. Il Novara sembra attualmente irraggiungibile ma noi dobbiamo solo procedere guardando al nostro lavoro quotidiano. Più assumeremo la convinzione di essere forti e maggiori saranno le possibilità di successo finale”.
Intanto c'è da affrontare questo Varese che non è poi così male...
“Sicuramente si tratta di una squadra solida e ben allenata. La dimostrazione è che sono riusciti a vincere tutti gli incontri in casa. Un dato che non si può ottenere senza qualità. Sono convinto che non sarà una partita facile perchè loro sono molto compatti e dispongono anche di punte veloci e di qualità. Da parte nostra massimaconsiderazione ma nessun timore”.
“Più grande è il tuo sogno , meno fatica farai per arrivarci!”. E' questo lo slogan che mister Galderisi propone ai suoi ragazzi durante gli allenamenti. Un vecchio dictat molto efficace sotto il profilo psicologico che è stato portato in dotazione dall'esperienza maturata ai tempi in cui era giocatore.
E' sicuramente questo uno degli aspetti che ha portato alla “nouvelle vogue”della squadra amaranto. Tutto deriva dagli allenamenti dove ci si applica molto, ci si impegna ma anche ci si diverte tutti insieme. Armonia e compattezza nel seguire un progetto che il tecnico, gradatamente vede applicare anche in partita dove non viene fatto altro che mettere in pratica il lavoro fatto in settimana.
Un modo di fare, quello portato avanti da Galderisi e dai suoi collaboratori che ha contagiato tutti gli ele3menti della rosa ma anche quelli della Berretti che , di volta in volta, sono aggregati alla prima squadra e si trovano pienamente a proprio agio.
“Con Bacci, mister della Berretti – puntualizza Galderisi – mi trovo bene e la collaborazione è totale. Sono convinto che una volta chiuso il mercato di gennaio ci sarà la possibilità di lavorare maggiormente su questi giovani che rappresentano il futuro della società. Il progetto deve andare oltre la vittoria di un campionato e solo attraverso un attento lavoro di base si potranno raggiungere determinati obbiettivi e durare nel tempo”.
Fatta questa premessa che è significfativa del modo di fare della nuova conduzione tecnica dell'Arezzo, si passa a parlare dell'attuale e di come sarà l'approccio della squadra in vista della sfida con il Varese di lunedì sera.
Come stanno andando le cose ?
“Quello che posso dire – puntualizza il tecnico – è che si lavora con allegria ed intensità. Questo è dovuto non solo alla bella vittoria di Monza che fa già parte del passato ma alla consapevolezza di essere un gruppo in crescita ed in grado di lottare alla pari contro qualsiasi avversario. Sono stati allontanati i pensieri negativi per essere sempre più positivi”.
La situazione infortunati?
“Tutto va per il meglio. Mezzano ha cominciato a lavorare e tra 10 giorni sarà a disposizione del preparatore atletico. Poli sta lavorando a parte ma sta recuperando. Figliomeni ha accusato un affaticamento e vedremo se riuscirà a esser disponibile per Varese. Fofana sta venendo dentro e questo mi fa enorme piacere. Sarebbe utile tenerlo qui facendogli capire ed apprezzare il lavoro che stiamo facendo per aiutarlo a uscire fuori dalla situazione negativa in cui si è trovato trasformando la sua forza in un fattore positivo in grado di esplodere. Mi farebbe piacere se rimanesse ad Arezzo perchè ci darebbe un forte contributo. Anche De Oliveira si sta avviando a ritrovare una buona condizione. Si tratta di un giocatore duttile e pertanto avrà modo di aiutarci adeguatamente”.
Vista la grande intensità di impegni che attendono la squadra in questo mese, è prevista una sorta di tourn over?
“Da parte nostra ci deve essere sempre massimo rispetto per chi lavora duramente in settimana. A Monza sono scesi in campo gli undici che durante il periodo di pausa si sono preparati con maggiore continuità. Nella nostra logica di gruppo il coinvolgimento è totale e nessuno deve sentirsi escluso perchè prima o poi avrà la possibilità di essere utilizzato. Non bisogna perdere la nostra filosofia perchè ci sono tanti giocatori duttili che all'occorrenza posso far giocare nel ruolo che c i è più utile. In quest'ottica quindi ci sono le premesse anche per un tourn over che poi finirà per non snaturare lo spirito di questa squadra che deve sempre giocare nello stesso modo sia in casa che quando siamo impegnati in trasferta”.
E' questa la filosofia che porta ad utilizzare i centrocampisti in una determinata maniera?
“In effetti è così. Uno va ed uno deve coprire.In questo modo avremo sempre tre giocatori impegnati in cop0ertura e a sostegno dell'attacco con uno davanti. Ognuno deve svolgere il proprio compito nella zona di competenza agendo in armonia con gli altri”.
Con Il Varese si gioca in notturna. Quale è il suo giudizio su queste sfide alla luce dei riflettori?
“La serie C deve essere più visibile e per questo le riprese televisive sono fondamentali anche per garantire nuovi sbocchi. Quando ero a Foggia abbiamo giocato alle 12,30 e la cosa la ritenevo valida. Non sarebbe male giocare una partita al mattino,tutte le altre alle 14,30 ed una alla sera. Ci sarebbe magari un maggio9re introito per tutti al quale andrebbe anche abbinata una valorizzazione del settore giovanile”.
Quando si decide il campionato?
“Questo non è importante. Fondamentale è non disperdere energie. Vedo gente concentrata che ha voglia di fare e questo mi fa ben sperare. I campionati non si vincono a novembre ma neppure a gennaio. E' la continuità che da forza e consente di assorbire nello stesso modo sia le vittorie che le sconfitte. Nel nostro caso procederemo come sempre guardando partita dopo partita. Il Novara sembra attualmente irraggiungibile ma noi dobbiamo solo procedere guardando al nostro lavoro quotidiano. Più assumeremo la convinzione di essere forti e maggiori saranno le possibilità di successo finale”.
Intanto c'è da affrontare questo Varese che non è poi così male...
“Sicuramente si tratta di una squadra solida e ben allenata. La dimostrazione è che sono riusciti a vincere tutti gli incontri in casa. Un dato che non si può ottenere senza qualità. Sono convinto che non sarà una partita facile perchè loro sono molto compatti e dispongono anche di punte veloci e di qualità. Da parte nostra massimaconsiderazione ma nessun timore”.
venerdì 15 gennaio 2010
L'edilizia scolastica per la provincia di Arezzo è una priorità assoluta"
"L'edilizia scolastica per la provincia è una priorità assoluta"
L'Assessore Francesco Ruscelli replica alla manifestazione promossa dal Blocco Studentesco: "puntiamo su nuove strutture ma senza trascurare la manutenzione"
La scuola deve essere sicura, la verità deve essere rispettata. Così l'Assessore provinciale all'edilizia scolastica Francesco Ruscelli replica all'iniziativa del Blocco Studentesco che ha sbarrato alcuni ingressi di istituti superiori aretini per denunciare quello che è, a loro dire, l'insicurezza delle scuole aretine. "Ogni anno la Provincia investe cifre considerevoli per realizzare nuove scuole, per ammodernare vaste porzioni esistenti, per la manutenzione degli istituti scolastici e in consumi energetici, cercando di limitarli migliorando l'efficienza - afferma l'Assessore Ruscelli. Dico investe, non spende, perché l'esborso per la scuola e le attività ad essa riconducibili sono investimenti, non spese, perché al centro del nostro agire amministrativo abbiamo posto lo studente prima della scuola, l'utente prima dell'istituzione. Le scelte politiche conseguenti hanno privilegiato la costruzione di poli scolastici, ampi e moderni, nei quali affluiscono tanti studenti, concentrando in esse risorse cospicue, senza tralasciare, tuttavia, la manutenzione di edifici meno popolosi. Nella sua manifestazione, con la rete da cantiere il Blocco Studentesco ha posto l’attenzione su alcuni edifici scolastici che presentano le situazioni di maggiore criticità alle quali stiamo cercando di dare adeguate risposte; edifici sulla cui sicurezza possiamo garantire: hanno scale, alcune ancora da proteggere dal fuoco, ed uscite sufficienti, solai resistenti, impianti ben fatti e mantenuti. Se la rete da cantiere, quindi, è un segno dell'attività di recupero edilizio che si sta compiendo è ben accetta, ma la cosa migliore da fare sarebbe ricoprirci Palazzo Chigi per sensibilizzare il Governo a fornire alle Province le risorse necessarie per mettere in sicurezza le scuole esistenti e costruirne di nuove, mentre invece ogni anno nella Finanziaria il capitolo di finanziamento relativo all'edilizia scolastica contiene zero euro. La Provincia, invece, con risorse proprie ha investito solo nel periodo 2004-2009 circa 30 milioni di euro sull'edilizia scolastica ed ha previsto nel suo piano triennale per le opere pubbliche altri 9 milioni circa, dandogli assoluta priorità. Questi sono fatti, e su questo e su altri approfondimenti sono pronto a disponibile a confrontarmi con tutti, a partire dagli studenti", conclude l'Assessore Ruscelli.
L'Assessore Francesco Ruscelli replica alla manifestazione promossa dal Blocco Studentesco: "puntiamo su nuove strutture ma senza trascurare la manutenzione"
La scuola deve essere sicura, la verità deve essere rispettata. Così l'Assessore provinciale all'edilizia scolastica Francesco Ruscelli replica all'iniziativa del Blocco Studentesco che ha sbarrato alcuni ingressi di istituti superiori aretini per denunciare quello che è, a loro dire, l'insicurezza delle scuole aretine. "Ogni anno la Provincia investe cifre considerevoli per realizzare nuove scuole, per ammodernare vaste porzioni esistenti, per la manutenzione degli istituti scolastici e in consumi energetici, cercando di limitarli migliorando l'efficienza - afferma l'Assessore Ruscelli. Dico investe, non spende, perché l'esborso per la scuola e le attività ad essa riconducibili sono investimenti, non spese, perché al centro del nostro agire amministrativo abbiamo posto lo studente prima della scuola, l'utente prima dell'istituzione. Le scelte politiche conseguenti hanno privilegiato la costruzione di poli scolastici, ampi e moderni, nei quali affluiscono tanti studenti, concentrando in esse risorse cospicue, senza tralasciare, tuttavia, la manutenzione di edifici meno popolosi. Nella sua manifestazione, con la rete da cantiere il Blocco Studentesco ha posto l’attenzione su alcuni edifici scolastici che presentano le situazioni di maggiore criticità alle quali stiamo cercando di dare adeguate risposte; edifici sulla cui sicurezza possiamo garantire: hanno scale, alcune ancora da proteggere dal fuoco, ed uscite sufficienti, solai resistenti, impianti ben fatti e mantenuti. Se la rete da cantiere, quindi, è un segno dell'attività di recupero edilizio che si sta compiendo è ben accetta, ma la cosa migliore da fare sarebbe ricoprirci Palazzo Chigi per sensibilizzare il Governo a fornire alle Province le risorse necessarie per mettere in sicurezza le scuole esistenti e costruirne di nuove, mentre invece ogni anno nella Finanziaria il capitolo di finanziamento relativo all'edilizia scolastica contiene zero euro. La Provincia, invece, con risorse proprie ha investito solo nel periodo 2004-2009 circa 30 milioni di euro sull'edilizia scolastica ed ha previsto nel suo piano triennale per le opere pubbliche altri 9 milioni circa, dandogli assoluta priorità. Questi sono fatti, e su questo e su altri approfondimenti sono pronto a disponibile a confrontarmi con tutti, a partire dagli studenti", conclude l'Assessore Ruscelli.
mercoledì 13 gennaio 2010
Gli aretini risponderanno a dovere
Haiti all'inferno - Gli aretini risponderanno a dovere.
Nove milioni di abitanti, un reddito da fame (il più basso del continente americano), disoccupazione al 60%, questi sono i dati che ci parlano di Haiti come di uno degli stati dove si vive peggio al mondo.
Ma da ieri pomeriggio per molti quella vita è finita a seguito di diverse scosse di terremoto consecutive e verificatesi a una minima profondità (circa otto chilometri). La più forte ha toccato i 7,3 gradi Richter, provocando uno sconquasso impressionante e rendendo difficilissimi i contatti con lo stato centroamericano. Le scosse successive, comunque di entità superiore a quella che ha messo in ginocchio l’Aquila, si sono abbattute sulla capitale Port-Au-Prince (due milioni di abitanti) e i suoi dintorni facendo cadere quello che aveva resistito.
È crollato il palazzo presidenziale, l’ospedale principale, la sede dell'ONU, ambasciate e alberghi, anche moderni; il centro della città è letteralmente distrutto, nulla si sa dei dintorni.
Le notizie che arrivano sono frammentarie, ma sufficienti a farci comprendere che si è trattato di una catastrofe immane e con pochi precedenti (Dal 1730 non si ricordava un sisma di questa potenza).
Anche noi aretini saremo chiamati a dare una mano e sapremo essere generosi. Siamo certi che Provincia e Comuni si attiveranno immediatamente, così come i cittadini.
Rinunciando a una serata al cinema o in pizzeria potremo aiutare una ricostruzione che si annuncia impresa difficilissima.
Nove milioni di abitanti, un reddito da fame (il più basso del continente americano), disoccupazione al 60%, questi sono i dati che ci parlano di Haiti come di uno degli stati dove si vive peggio al mondo.
Ma da ieri pomeriggio per molti quella vita è finita a seguito di diverse scosse di terremoto consecutive e verificatesi a una minima profondità (circa otto chilometri). La più forte ha toccato i 7,3 gradi Richter, provocando uno sconquasso impressionante e rendendo difficilissimi i contatti con lo stato centroamericano. Le scosse successive, comunque di entità superiore a quella che ha messo in ginocchio l’Aquila, si sono abbattute sulla capitale Port-Au-Prince (due milioni di abitanti) e i suoi dintorni facendo cadere quello che aveva resistito.
È crollato il palazzo presidenziale, l’ospedale principale, la sede dell'ONU, ambasciate e alberghi, anche moderni; il centro della città è letteralmente distrutto, nulla si sa dei dintorni.
Le notizie che arrivano sono frammentarie, ma sufficienti a farci comprendere che si è trattato di una catastrofe immane e con pochi precedenti (Dal 1730 non si ricordava un sisma di questa potenza).
Anche noi aretini saremo chiamati a dare una mano e sapremo essere generosi. Siamo certi che Provincia e Comuni si attiveranno immediatamente, così come i cittadini.
Rinunciando a una serata al cinema o in pizzeria potremo aiutare una ricostruzione che si annuncia impresa difficilissima.
lunedì 11 gennaio 2010
Grande Arezzo! Vince 6-1 a Monza.
Grande Arezzo! Vince 6-1 a Monza.
E domenica arriva il Varese.
Poco più di un quarto d’ora di partita e l’Arezzo era già in vantaggio di due gol. Dopo aver corso un rischio importante in avvio, la squadra di Galderisi ha reagito alla grande colpendo cinicamente, prima con un bel pallonetto di Croce, poi con un gol di Venitucci (in campo, così come Pecorari, nonostante che alla vigilia in molti avessero supposto il contrario).
Al trentaseiesimo, poi, il secondo gol di Croce ha chiuso i conti con un 3-0 che il Monza non poteva in alcun modo recuperare, nemmeno con l’aiuto dell’autogol di Miglietta a inizio ripresa. La quarta segnatura di Maniero e il successivo rigore (sempre procurato da Maniero) segnato da Chianese, sono solo contorni dolci di un incontro già deciso. Il sesto gol di Essabr (di testa!) è arrivato al caffè.
Stefano Sedorf (cugino del più noto calciatore del Milan) si è dato da fare per pungere la difesa amaranto, ma la differenza tra le due compagini in campo è emersa con decisione, e poi nel secondo tempo è stato sostituito…).
Arezzo con Mazzoni in porta; Music, Pecorari, Terra e Sereni in difesa; Erpen, Venitucci, Maglietta e Croce a centrocampo; Maniero e Chianese in avanti. (nel secondo tempo, a risultato acquisito, sono entrati anche Figliomeni, Essabr e Rizza)
Un 4-4-2 classico come disposizione, ma particolarmente sbilanciato in avanti per via della contemporanea presenza di Erpen, Croce, Maniero e Chianese. Anche i due centrali di centrocampo, Venitucci e Miglietta, non possono essere definiti interditori nati.
La partenza di Coppola, ex gladiatore amaranto (così si era proposto alla piazza) che di fronte a un contratto triennale propostogli dal Taranto ha perso tutta la sua passione per il cavallino), ma anche quella annunciata e imminente di Fofana (ad Arezzo sempre infortunato o all’inseguimento della condizione), parevano poter minare le certezze del gruppo di Galderisi. Il Mister amaranto, invece, ha dato alla squadra la giusta mentalità e messo in campo un undici in grado di imporre il proprio gioco anche fuori casa. Questa pare essere la novità più importante. Se poteva starci la vittoria a Monza, meno attesa era una prestazione autoritaria fuori casa.
Chi volesse a tutti i costi cercare il pelo nell’uovo, potrebbe sostenere che qualche distrazione difensiva di troppo continua a verificarsi, ma pare inevitabile per una squadra votata all’attacco come l’Arezzo.
Il campionato non poteva riprendere meglio per gli amaranto, ma non ci sarà tempo per cullarsi sugli allori, anche perché chi vuol vincere il campionato (o comunque cambiare categoria verso l’alto), non può permettersi grandi distrazioni nel girone di ritorno.
Non bisogna dimenticare che la squadra di Galderisi deve ancora recuperare una partita casalinga contro il Lumezzane (lo farà mercoledì 27 gennaio, alle ore 14,30), anche se Novara (in casa contro il Figline) e Varese (a Perugia) devono fare altrettanto.
A proposito del Novara, bisogna dire che i piemontesi continuano a vincere ogni partita, in casa e fuori; sarà veramente difficile raggiungerli, anche se dovranno venire a giocare al Città di Arezzo; ma questa è un’altra storia, quella di un girone di ritorno nel quale gli amaranto incontreranno le dirette concorrenti, con la sola esclusione del Benevento, in casa.
Per ora l’Arezzo mantiene saldamente la quarta posizione in zona Play Off, tra l'altro con sei punti di vantaggio sul Perugia, sconfitto a Figline (grazie ai valdarnesi e a uno straripante Frediani, trentaquattrenne attaccante con l’entusiasmo di un ragazzino), cosa che fa sempre piacere
da : AREZZO NOTIZIE
E domenica arriva il Varese.
Poco più di un quarto d’ora di partita e l’Arezzo era già in vantaggio di due gol. Dopo aver corso un rischio importante in avvio, la squadra di Galderisi ha reagito alla grande colpendo cinicamente, prima con un bel pallonetto di Croce, poi con un gol di Venitucci (in campo, così come Pecorari, nonostante che alla vigilia in molti avessero supposto il contrario).
Al trentaseiesimo, poi, il secondo gol di Croce ha chiuso i conti con un 3-0 che il Monza non poteva in alcun modo recuperare, nemmeno con l’aiuto dell’autogol di Miglietta a inizio ripresa. La quarta segnatura di Maniero e il successivo rigore (sempre procurato da Maniero) segnato da Chianese, sono solo contorni dolci di un incontro già deciso. Il sesto gol di Essabr (di testa!) è arrivato al caffè.
Stefano Sedorf (cugino del più noto calciatore del Milan) si è dato da fare per pungere la difesa amaranto, ma la differenza tra le due compagini in campo è emersa con decisione, e poi nel secondo tempo è stato sostituito…).
Arezzo con Mazzoni in porta; Music, Pecorari, Terra e Sereni in difesa; Erpen, Venitucci, Maglietta e Croce a centrocampo; Maniero e Chianese in avanti. (nel secondo tempo, a risultato acquisito, sono entrati anche Figliomeni, Essabr e Rizza)
Un 4-4-2 classico come disposizione, ma particolarmente sbilanciato in avanti per via della contemporanea presenza di Erpen, Croce, Maniero e Chianese. Anche i due centrali di centrocampo, Venitucci e Miglietta, non possono essere definiti interditori nati.
La partenza di Coppola, ex gladiatore amaranto (così si era proposto alla piazza) che di fronte a un contratto triennale propostogli dal Taranto ha perso tutta la sua passione per il cavallino), ma anche quella annunciata e imminente di Fofana (ad Arezzo sempre infortunato o all’inseguimento della condizione), parevano poter minare le certezze del gruppo di Galderisi. Il Mister amaranto, invece, ha dato alla squadra la giusta mentalità e messo in campo un undici in grado di imporre il proprio gioco anche fuori casa. Questa pare essere la novità più importante. Se poteva starci la vittoria a Monza, meno attesa era una prestazione autoritaria fuori casa.
Chi volesse a tutti i costi cercare il pelo nell’uovo, potrebbe sostenere che qualche distrazione difensiva di troppo continua a verificarsi, ma pare inevitabile per una squadra votata all’attacco come l’Arezzo.
Il campionato non poteva riprendere meglio per gli amaranto, ma non ci sarà tempo per cullarsi sugli allori, anche perché chi vuol vincere il campionato (o comunque cambiare categoria verso l’alto), non può permettersi grandi distrazioni nel girone di ritorno.
Non bisogna dimenticare che la squadra di Galderisi deve ancora recuperare una partita casalinga contro il Lumezzane (lo farà mercoledì 27 gennaio, alle ore 14,30), anche se Novara (in casa contro il Figline) e Varese (a Perugia) devono fare altrettanto.
A proposito del Novara, bisogna dire che i piemontesi continuano a vincere ogni partita, in casa e fuori; sarà veramente difficile raggiungerli, anche se dovranno venire a giocare al Città di Arezzo; ma questa è un’altra storia, quella di un girone di ritorno nel quale gli amaranto incontreranno le dirette concorrenti, con la sola esclusione del Benevento, in casa.
Per ora l’Arezzo mantiene saldamente la quarta posizione in zona Play Off, tra l'altro con sei punti di vantaggio sul Perugia, sconfitto a Figline (grazie ai valdarnesi e a uno straripante Frediani, trentaquattrenne attaccante con l’entusiasmo di un ragazzino), cosa che fa sempre piacere
da : AREZZO NOTIZIE
venerdì 8 gennaio 2010
Parcheggio Mecenate: aggiudicati i lavori
Parcheggio Mecenate: aggiudicati i lavori Venerdì 08 Gennaio 2010 15:53 Gino Perticai
Gara vinta dall’associazione di imprese Sam Engineering Spa e Monte dei Paschi leasing. Opera completata nei primi mesi del 2011
Un investimento complessivo di 2.800.000 euro per la realizzazione del nuovo parcheggio nell’area Mecenate ad Arezzo. Si è aggiudicata i lavori l’associazione di imprese Sam Engineering Spa e Monte dei Paschi leasing che aprirà il cantiere a primavera.
E’ l’assessore alla mobilità del Comune Roberto Banchetti a ricordare che “abbiamo attivato un progetto complessivo di ridefinizione della mobilità cittadina per fare di Arezzo una città moderna e al passo con i tempi che ha ottenuto apprezzamento e finanziamenti dalla Regione Toscana. Un sistema integrato con molti progetti di cui i parcheggi sono un elemento cardine e sul quale, insieme ad Atam, abbiamo iniziato a lavorare nel marzo 2008. Importante per questi obiettivi è stata la capacità di Atam che ha saputo trasformarsi e diventare una società di mobilità moderna ed efficiente. Il Mecenate è il primo dei 4 parcheggi limitrofi alla città che rientrano nel sistema complessivo della sosta e che, corredati da servizi di trasporto adeguati, rappresentano infrastrutture essenziali per la mobilità cittadina”.
La Regione ha stanziato per la realizzazione di questo parcheggio circa 1.300.000 euro.
Soddisfazione del Presidente di Atam Francesco Falsini che ha ringraziato tutti per l’impegno e la collaborazione dichiarando: “è un buon progetto che ci consentirà di realizzare una struttura moderna dal punto di vista ambientale e importante per la mobilità cittadina. Abbiamo rispettato i tempi stabiliti e l’opera sarà pronta nei primi mesi del 2011”.
L’area ha una superficie complessiva di 5.880 metri quadrati, è posta tra viale Mecenate e via Duccio da Boninsegna, è vicina alla stazione ferroviaria ed al centro cittadino al quale è collegata da viale Mecenate. Attorno all’area dove sorgerà il parcheggio sono già presenti importanti strutture pubbliche e sociali come il polo scolastico, la palestra, molte attività commerciali, uffici e, poco distante, c’è l’area riservata agli spettacoli viaggianti.
Una collocazione di cui si è tenuto conto nella progettazione definitiva - ricordano i progettisti. Abbiamo preso spunto dal preliminare che aveva elementi vincolanti e li abbiamo sviluppati creando una struttura di tipo tradizionale con un corpo ed una leggerezza necessari ad un edificio di questa dimensione. La testata di ingresso dei veicoli sarà rivestita in mattoncini per armonizzarsi con le altre strutture del polo scolastico. Particolare attenzione avrà l’utilizzo delle energie rinnovabili con l’installazione di pannelli fotovoltaici.
E’ una delle prime esperienze in Toscana – sostengono i rappresentanti delle ditte che si sono aggiudicate l’appalto. E’ la terza opera che stiamo realizzando con queste caratteristiche di veloce realizzazione e costi contenuti. E le associazioni temporanee di imprese si vanno affermando sempre di più perché garantiscono rispetto dei tempi e risparmio economico.
“Un esempio di buona amministrazione che non nasce per caso – sostiene il Sindaco Fanfani. E’ cominciato dallo scorporo da Atam del settore trasporti. Atam è diventata un’impresa che produce utili e può quindi realizzare investimenti, sia in parcheggi che in manutenzione di strade. Quello del Mecenate è il primo della serie di parcheggi che ci prepariamo a costruire: è architettonicamente bello, si inserisce bene nel contesto della zona e darà grandi risposte alla mobilità cittadina. Circondare il centro storico di queste aree di sosta rientra nella logica di liberare il più possibile la parte storica della città dalle auto”.
Il progetto prevede la realizzazione di una struttura prefabbricata in cemento armato che si svilupperà in un piano terra e altri due piani per una superficie coperta complessiva di 15.600 metri quadrati, il collegamento fra i piani verrà assicurato attraverso quattro torri, di cui una dotata di ascensore. Il piano terra sarà dotato di servizi igienici, di un’area chiusa per il rimessaggio delle biciclette (bike sharing, che consentirà l’interscambio auto-bici per dare avvio ad un sistema diverso e alternativo di trasporto urbano) e di un’altra stanza a disposizione del personale.
A piano terra ci sarà la possibilità di realizzare un mercatino rionale destinato soprattutto alle produzioni locali, stagionali e di qualità, realizzando così il progetto del mercatino a chilometri zero. Sempre a piano terra verranno realizzati anche 8 posti sosta riservati alle persone diversamente abili e altri posti auto a rotazione come nei piani superiori dove verranno realizzati 165 posti a piano per un totale di 330, tutti destinati alla sosta lunga immaginando che i maggiori fruitori del parcheggiano possano essere i pendolari e i turisti in visita al centro storico. A piano terrà verrà completata l’attuale pista ciclabile che verrà collegata al bike sharing.
Gara vinta dall’associazione di imprese Sam Engineering Spa e Monte dei Paschi leasing. Opera completata nei primi mesi del 2011
Un investimento complessivo di 2.800.000 euro per la realizzazione del nuovo parcheggio nell’area Mecenate ad Arezzo. Si è aggiudicata i lavori l’associazione di imprese Sam Engineering Spa e Monte dei Paschi leasing che aprirà il cantiere a primavera.
E’ l’assessore alla mobilità del Comune Roberto Banchetti a ricordare che “abbiamo attivato un progetto complessivo di ridefinizione della mobilità cittadina per fare di Arezzo una città moderna e al passo con i tempi che ha ottenuto apprezzamento e finanziamenti dalla Regione Toscana. Un sistema integrato con molti progetti di cui i parcheggi sono un elemento cardine e sul quale, insieme ad Atam, abbiamo iniziato a lavorare nel marzo 2008. Importante per questi obiettivi è stata la capacità di Atam che ha saputo trasformarsi e diventare una società di mobilità moderna ed efficiente. Il Mecenate è il primo dei 4 parcheggi limitrofi alla città che rientrano nel sistema complessivo della sosta e che, corredati da servizi di trasporto adeguati, rappresentano infrastrutture essenziali per la mobilità cittadina”.
La Regione ha stanziato per la realizzazione di questo parcheggio circa 1.300.000 euro.
Soddisfazione del Presidente di Atam Francesco Falsini che ha ringraziato tutti per l’impegno e la collaborazione dichiarando: “è un buon progetto che ci consentirà di realizzare una struttura moderna dal punto di vista ambientale e importante per la mobilità cittadina. Abbiamo rispettato i tempi stabiliti e l’opera sarà pronta nei primi mesi del 2011”.
L’area ha una superficie complessiva di 5.880 metri quadrati, è posta tra viale Mecenate e via Duccio da Boninsegna, è vicina alla stazione ferroviaria ed al centro cittadino al quale è collegata da viale Mecenate. Attorno all’area dove sorgerà il parcheggio sono già presenti importanti strutture pubbliche e sociali come il polo scolastico, la palestra, molte attività commerciali, uffici e, poco distante, c’è l’area riservata agli spettacoli viaggianti.
Una collocazione di cui si è tenuto conto nella progettazione definitiva - ricordano i progettisti. Abbiamo preso spunto dal preliminare che aveva elementi vincolanti e li abbiamo sviluppati creando una struttura di tipo tradizionale con un corpo ed una leggerezza necessari ad un edificio di questa dimensione. La testata di ingresso dei veicoli sarà rivestita in mattoncini per armonizzarsi con le altre strutture del polo scolastico. Particolare attenzione avrà l’utilizzo delle energie rinnovabili con l’installazione di pannelli fotovoltaici.
E’ una delle prime esperienze in Toscana – sostengono i rappresentanti delle ditte che si sono aggiudicate l’appalto. E’ la terza opera che stiamo realizzando con queste caratteristiche di veloce realizzazione e costi contenuti. E le associazioni temporanee di imprese si vanno affermando sempre di più perché garantiscono rispetto dei tempi e risparmio economico.
“Un esempio di buona amministrazione che non nasce per caso – sostiene il Sindaco Fanfani. E’ cominciato dallo scorporo da Atam del settore trasporti. Atam è diventata un’impresa che produce utili e può quindi realizzare investimenti, sia in parcheggi che in manutenzione di strade. Quello del Mecenate è il primo della serie di parcheggi che ci prepariamo a costruire: è architettonicamente bello, si inserisce bene nel contesto della zona e darà grandi risposte alla mobilità cittadina. Circondare il centro storico di queste aree di sosta rientra nella logica di liberare il più possibile la parte storica della città dalle auto”.
Il progetto prevede la realizzazione di una struttura prefabbricata in cemento armato che si svilupperà in un piano terra e altri due piani per una superficie coperta complessiva di 15.600 metri quadrati, il collegamento fra i piani verrà assicurato attraverso quattro torri, di cui una dotata di ascensore. Il piano terra sarà dotato di servizi igienici, di un’area chiusa per il rimessaggio delle biciclette (bike sharing, che consentirà l’interscambio auto-bici per dare avvio ad un sistema diverso e alternativo di trasporto urbano) e di un’altra stanza a disposizione del personale.
A piano terra ci sarà la possibilità di realizzare un mercatino rionale destinato soprattutto alle produzioni locali, stagionali e di qualità, realizzando così il progetto del mercatino a chilometri zero. Sempre a piano terra verranno realizzati anche 8 posti sosta riservati alle persone diversamente abili e altri posti auto a rotazione come nei piani superiori dove verranno realizzati 165 posti a piano per un totale di 330, tutti destinati alla sosta lunga immaginando che i maggiori fruitori del parcheggiano possano essere i pendolari e i turisti in visita al centro storico. A piano terrà verrà completata l’attuale pista ciclabile che verrà collegata al bike sharing.
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