Il Mantova esce sconfitto
dallo scontro diretto sul campo dell’Arezzo e perde oltre al match anche
l’occasione di dare una svolta al suo campionato, allontanandosi in
modo deciso dalla zona playout. I biancorossi sono stati puniti da un
rigore abbastanza dubbio .
NEWS IN TEMPO REALE PROVENIENTI DAL TERRITORIO ARETINO, DALLA VAL DI CHIANA E DALL'UMBRIA LIMITROFA.
martedì 17 febbraio 2015
lunedì 16 febbraio 2015
Confartigianato Arezzo e Banca Valdichiana uniscono le forze: planfond per facilitare il credito alle Pmi .
Ufficio stampa Confartigianato
Il plafond di credito è stato presentato stamattina alla stampa presso la sede di Confartigianato Arezzo. L’Istituto di credito cooperativo ha stanziato un plafond di 25 milioni di euro per finanziare famiglie e imprese, giovani e casa. In particolare 8 milioni sono dedicati specificatamente alle aziende e, spiega il direttore generale Fulvio Benicchi “il rapporto con Confartigianato Arezzo consentirà un accesso più facile e a condizioni molto favorevoli ai prodotti che riguardano sia l’ambito aziendale sia familiare: le condizioni praticate, sia in relazione al tasso sia alle spese, dipendono ovviamente dal rating assegnato all’impresa, ma sono infatti molto convenienti”.
Si tratta di un plafond che ha caratteristiche innovative per due aspetti: da una parte, contrariamente a quanto avviene spesso, qui non ci sono vincoli di utilizzo, quindi le imprese sono libere di usare i finanziamenti in base alle loro esigenze. Secondo punto di interesse, la destinazione: il progetto prevede particolare attenzione sia all’imprenditoria femminile che giovanile.
“Il pacchetto proposto – spiega ancora Benicchi – è frutto di un percorso di ascolto del nostro territorio di competenza, che ci ha portato ad incontrare imprenditori, associazioni di categoria come in questo caso, e istituzioni per capirne le reali esigenze. L’obbiettivo di questo accordo è quindi è quello di soddisfare sempre meglio le esigenze delle piccole e medie imprese del nostro territorio ancora alle prese con una crisi lunga e difficile.”
Ferrer Vannetti, presidente di Confartigianato Arezzo, spiega a sua volta che “questa iniziativa insieme a Banca Valdichiana si inserisce perfettamente nel nostro percorso di sostegno alle imprese artigiane, in particolare per quel che riguarda l’accesso al credito che Confartigianato Arezzo sta portando avanti per supportare il tessuto economico della propria area di competenza. Naturale, quindi, un positivo rapporto con una banca che ha nel suo Dna molto in comune con l’esperienza artigiana”.
Come è noto, insiste Vannetti “la nostra attenzione verso questi problemi è molto forte, Confartigianato Imprese Arezzo ha strutturato, infatti, anche uno sportello credito, mettendo a disposizione dei propri associati, in tutte le vallate, personale esperto in grado di aiutare le imprese in un più efficace accesso al credito, con questi obiettivi: offrire consulenza e suggerimenti ‘friendly’ e utilizzare l’esperienza Confartigianato nella gestione delle problematiche con gli Istituti di credito”.
Questo consente a Confartigianato, conclude Vannetti “grazie a prossimità e presenza nel territorio, di ridurre e tempi di risposta e fornire maggiori possibilità di accesso alle agevolazioni, come succederà esattamente nel caso di questo accordo con Banca Valdichiana che siamo sicuri aprirà ottime prospettive di crescita per la nostra imprese”.
domenica 15 febbraio 2015
Prato passa a San Giovanni, la Synergy va ko .
Ufficio stampa Synergy Valdarno
Parziali: 18-15; 35-32; 43-44.
TABELLINI
Synergy Basket Valdarno: Brandini 2, Innocenti 2, Pelucchini 8, Malacario 8, Tello 6, Mascherini 6, Stagi 5, Nesterini 5, Cardo 4, Bucciolini 5. All.re Caimi. Staff: Rossi, Finetti, Cardo e Vannelli.
Sibe Prato: Guerrini 3, Corsi 12, Staino 10, Biscardi 5, Corzani 10, Onuhoa, Sanesi n.e., Vannoni 9, Mannocci 2, Smecca 10. All.re Pinelli. Staff: Novelli, Scarselli, Masi, Limberti e Corsi.
Cronaca
La Synergy paga a caro prezzo l’assenza dei suoi veterani e deve cedere il passo ad una Sibe Prato non irresistibile, ma certamente più quadrata e cinica nei momenti decisivi.
Dopo una prima parte di gara giocata con un piglio decisamente competitivo, nei secondi 20 minuti la squadra sangiovannese si piegava in attacco su sé stessa (solo 16 punti in due quarti!) e lasciava campo libero nell’ultima frazione a Corzani & compagni, portati al break decisivo dalle triple di Biscardi e Staino.
Ad aggiungersi al forfait di Pavese, anche l’assenza di capitan Basilicò, che avrebbe fatto sicuramente comodo nei tantissimi momenti in cui l’attacco della Synergy ha girato a vuoto, al team di Caimi è venuto a mancare anche Tello, infortunatosi alla caviglia al 18’, in uno scontro fortuito con Staino.
La perdita del proprio giocatore più rappresentativo ha scombussolato le geometrie d’attacco degli arancio-verdi, diventati nei secondi 20 minuti poco incisivi ed incerti nel trovare adeguate soluzioni offensive. Infatti, all’imprecisione dalla distanza ha fatto da contraltare solo qualche isolato tentativo di percussione, che però non ha dato i frutti sperati concedendo a Prato il lasciapassare per una vittoria importante.
Nonostante questa cocente sconfitta, a causa della concomitante caduta di Vaiano contro Montale, la Synergy resta comunque aggrappata all’ottavo posto in classifica, ultimo utile per giocarsi un’eventuale bella in casa nello scontro diretto. A questo punto del campionato, per la Synergy la corsa su Carrara, Montale e la stessa Prato diventa ora improba e comunque i sangiovannesi devono guardarsi anche alle spalle dal trio San Vincenzo-Livorno-Poggibonsi, a soli due vittorie di distanza dal team arancio-verde.
L’inizio della partita è stato equilibrato, ma entrambe le squadre non sembravano particolarmente in feeling con il canestro. Cardo e Stagi mettevano a segno un paio di buone iniziative, ma gli ospiti ribattevano con Corsi e Staino. L’ingresso di Smecca dava linfa agli ospiti ed era proprio l’esterno della Sibe ad essere più concreto nel ribattere al momento di grazia del pivot della Synergy, Malacario, autore di alcune pregevolezze a canestro. Nel finale, si svegliava anche Vannoni, ma con Tello la Synergy riusciva ad andare al primo riposino in vantaggio per 18 a 15.
Nella seconda frazione , la Synergy mostrava il suo viso migliore. La zona pari metteva in crisi i pratesi e con Nesterini e Stagi i valdarnesi tentavano il primo strappo, subito però ricucito da Corzani e Mannocci. Toccava allora a Brandini e Tello dare un’altra spinta alla Synergy e la forbice si apriva fino al 19-28 per i sangiovannesi. La Sibe si scuoteva e con la tripla di Guerrini, unita al gioco interno di Corzani, rientrava parzialmente dal gap. Dopo il batti e ribatti tra la coppia Tello/Pelucchini da un lato e Staino/Corzani dall’altro, la gara subiva una svolta con l’infortunio di Tello a 2 minuti dal riposo lungo. L’uscita dal campo del cannoniere sangiovannese peserà non poco nel gioco della Synergy durante la ripresa. Prima del rientro negli spogliatoi, erano il tonico Innocenti ed il sempreverde Corsi a scambiare una carezza con la retina avversaria, portando le rispettive squadre sul 35-32 del 20’.
Al rientro il campo, la squadra di Caimi cercava di fare di necessità virtù e chiamava all’appello il tiratore Mascherini, subito a segno. Ma Prato, pur senza brillare, rendeva le cose molto difficili all’attacco sangiovannese riuscendo a recuperare con il duo Corzani/Corsi ed a porre con Smecca e Vannoni il sorpasso (39-40, a metà frazione). Tra i numerosi errori dei suoi compagni, a scoprirsi l’unico efficace nel porre punti a favore della Synergy era ancora Mascherini, pronto a ribattere gli allunghi di Smecca e Vannoni (43-44, al 30’).
Nell’ultimo tempino, la Synergy si mostrava sempre più carente di personalità ed imprecisa anche dalla lunetta. Agli arrembaggi di Smecca e Staino rispondeva Bucciolini con una tripla ma era l’ultimo tentativo della Synergy di restare a contatto con i pratesi. Con la tripla di Biscardi e quella successiva di Staino la squadra di Pinelli creava il primo vero strappo a proprio favore. Caimi cercava di inserire Nesterini negli ingranaggi d’attacco, ma il funambolico esterno ella Synergy gioca dall’inizio dell’anno in un ruolo al quale non è abituato e neanche per lui è facile. La Synergy non si ritrovava per nulla e non riusciva a mettere in mostra una reazione decente sbagliando quasi tutto quel che c’era da sbagliare ponendo fine a qualsiasi speranza di recupero. Prato teneva il controllo e concludeva allungando ancora di qualche unità con i liberi finali (51-61).
La conduzione dei due fischietti, Carlotti e Di Salvo, non ha lasciato sul parquet particolari ombre e quindi può definirsi buona ed ininfluente ai fini del risultato.
sabato 14 febbraio 2015
Artigianato, per il 2015 l’unica speranza è frenare la discesa. Parla Bondi di Cna .
Ufficio stampa Cna
“Anche il 2014 è stato un anno nero per l’artigianato e le piccole e medie imprese – commenta Valter Bondi, Presidente provinciale di Cna. In Toscana sono state cancellate 1.806 imprese, delle quali 112 nella provincia di Arezzo. E’ ovviamente negativo il saldo tra imprese cessate e attivate. Arezzo si trova, tra le realtà toscane, in una posizione mediana: lontana dal differenziale negativo di 581 unità di Firenze e dalle 451 di Lucca. Meglio di Arezzo hanno comunque fatto Livorno, Prato, Pisa e Massa Carrara”.Dal 2008, anno dell’inizio della crisi, al 2014 in Toscana sono scomparse 9.335 imprese artigiane. L’artigianato è ora numericamente inferiore ai livelli del 2000, quando le aziende erano 110.912.
Nella provincia di Arezzo, alla data del 31 dicembre 2014, le imprese artigiane sono 10.627; le nuove imprese artigiane nate nel corso del 2014 sono 757 e quelle cessate 869 con un saldo negativo di 112 unità. Alla data del 1 gennaio 2008, quindi prima dell’inizio della crisi, le imprese artigiane in provincia di Arezzo erano 11.753. Dal 2008 al 2014 il settore in provincia di Arezzo ha perduto 1.126 imprese.
Per quanto riguarda i comparti, le costruzioni sono il settore in cui l’artigianato continua a pagare il prezzo più alto alla crisi; in controtendenza abbigliamento e pelletterie; sostanzialmente stabile l’alimentare.
“Il nostro settore – commenta Bondi – continua a dimostrarsi fragile e le prospettive migliori, ad oggi, sono quelle di una crescita zero: cioè blocco della discesa ma difficoltà a riprendere la salita.
L’indagine recentemente condotta da CNA Toscana su un campione d’imprenditori prevede per il 2015 miglioramento un po’ su tutti gli indicatori e i livelli produttivi e di fatturato sono attesi in recupero, ma il quadro generale presenta un profilo di sostanziale stazionarietà. A dimostrazione che non si prevede l’inizio di una ripresa vi è lo scarso rilievo della spesa per investimenti: solo il 20,8% delle imprese prevede che effettuerà investimenti nel corso del primo semestre 2015. Sarà quindi ancora un anno difficile quello che è da poco iniziato e ci auguriamo che il sistema del credito possa sostenere le imprese nel fronteggiare la crisi”.
venerdì 13 febbraio 2015
Chimera ad Arezzo, Rossi: “Mi impegno per un ritorno almeno temporaneo”.
Ufficio stampa Regione Toscana
“Non credo che sia possibile far tornare definitivamente la Chimera ad Arezzo, credo che non ce la potremmo fare– ha spiegato Rossi – ma penso che si possa lavorare perchè faccia parte di una mostra che potrebbe essere allestita ad Arezzo e che potrebbe restare per un certo periodo di tempo. L’occasione – ha aggiunto Rossi – potrebbe essere quella dell’inaugurazione dei lavori alla Fortezza Medicea di Arezzo che come Regione stiamo contribuendo a finanziare. Questa del ritorno temporaneo della Chimera ad Arezzo potrebbe essere una richiesta del prossimo sindaco. Da parte mia, come Regione , mi impegno a dare una mano”.
Sempre sul tema il presidente Rossi ha suggerito l’idea di una valorizzazione museale della ricca collezione di opere e manufatti artistici in oro che sono attualmente custoditi ad Arezzo Fiere e Congressi. “E’ una collezione molto ricca e molto bella – ha detto, esortando gli studenti ad andare avisitarla. Potrebbero – ha aggiunto Rossi – far parte di un museo dell’oro. E anche questa potrebbe essere una risorsa ulteriore per dare una mano alla vocazione turistica di Arezzo, sulla quale la città sta lavorando, e che mi sembra promettente”.
Il presidente della Regione ha ricordato inoltre l’importanza di Piero della Francesca che ha definito “nobilissimo e commovente” e che a suo giudizio rappresenta la maggiore espressione artistica di Arezzo, ed ha annunciato il prossimo avvio da parte della Regione di un progetto sulle vie Romee, che passavano dal territorio aretino, provenienti dalla Germania e dirette a Roma, sulla falsariga del progetto dedicato alla Francigena.
giovedì 12 febbraio 2015
Nozze all'orizzonte per Amanda Knox, l'amore con un musicista.
Lui è Colin Sutherland, coetaneo ed ex compagno di scuola. Si è trasferito a Seattle per lei
Torta nuziale in viata per Amanda Knox, la giovane americana che ha passato 4 anni in carcere con l'accusa di avere ucciso l'amica Meredith Kercher con cui divideva la casa di studenti a Perugia .
Nella sua vita ora c'e' Lui è Colin Sutherland, musicista, coetaneo ed ex compagno di scuola. Si è trasferito a Seattle per lei. La notizia è riportata dal Seattle Times
Nella sua vita ora c'e' Lui è Colin Sutherland, musicista, coetaneo ed ex compagno di scuola. Si è trasferito a Seattle per lei. La notizia è riportata dal Seattle Times
mercoledì 11 febbraio 2015
Lavori a San Zeno, cambia la viabilità .
Ufficio stampa Comune di Arezzo
I lavori verranno eseguiti a fasi alterne. Nello stesso giorno e nel medesimo orario, in ambo i lati del tratto di strada, sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata di tutti i veicoli. San Zeno, durante lo svolgimento dei lavori del primo cantiere sarà raggiungibile soltanto dalla S.S. 73 Senese Aretina, mentre il raccordo autostradale A/1 Arezzo Battifolle, durante lo svolgimento dei lavori del secondo cantiere, sarà raggiungibi
martedì 10 febbraio 2015
Cede solaio e cucina sprofonda,no feriti.
In un appartamento nel centro storico di Siena
Le due abitanti dell'appartamento 'crollato', una novantaduenne e la sua badante, si trovavano in un'altra stanza, mentre al piano sottostante c'è l'appartamento di un affittacamere, al momento senza inquilini per lavori di ristrutturazione. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia e sanitari del 118.
lunedì 9 febbraio 2015
La Synergy cede nettamente a Montale .
Ufficio stampa Synergy Valdarno
Nonostante la buona prestazione degli azzurri di casa, però, l’impressione finale è che i sangiovannesi non abbiano saputo interpretare la partita nel modo migliore e che abbiano sofferto in maniera inusuale in troppe fasi della gara, sia in attacco che in difesa (stranamente, non a rimbalzo, pure offensivo), contro un team che si annunciava solido ma forse non irresistibile, visto il tremendo kappaò (-34) subito pochi giorni prima sul parquet di Castelfiorentino.
Così non è stato ed il team guidato da Ialuna ha meritatamente superato l’ostacolo sangiovannese, mentre la Synergy dovrà riflettere approfonditamente sui motivi della propria opaca prestazione (Stagi inconcludente, Pelucchini poco innescato, Basilicò impalpabile, Brandini e Bucciolini sovrastati da Tasselli) e percentuali da oratorio (Cardo 1/9 anche se in mezzo a 6 rimbalzi, Stagi 0/4, Malacario 3/10, ma per lui almeno 13 carambole).
E dire che nelle primissime azioni, i sangiovannesi parevano aver agganciato il miglior trend, con transizioni efficaci concluse da Brandini e Pelucchini, ma era a dir poco un fuoco di paglia. Alle prime sode risposte dei pistoiesi Bargiacchi, Panconi e Della Rosa, la Synergy entrava in bambola, con Caimi che era anche costretto anche a far uscire prestissimo Tello (subito 2 falli).
Se in attacco, Malacario e compagni continuavano a sparacchiare senza costrutto, in difesa i ragazzi di Caimi sembravano davvero poco efficaci. La miscela era dolcissima per Tasselli e Pagnini, che creavano il primo concreto distacco tra le due formazioni (+9).
Caimi provava a girare verso con un time out di fuoco ed attingeva a piene mani dalla panchina, ma il risultato non cambiava e solo grazie a qualche spunto di Bucciolini, Montale (con Della Rosa, Tasselli e Bargiacchi in auge) non volava ancor più in alto del +15 di fine primo quarto (27-12).
Il brutto inizio della Synergy trovava degna corrispondenza nel secondo tempino. I montalesi parevano avere totalmente in mano il pallino del gioco con l’asse Tasselli-Panconi, mentre dall’altra parte risposte utili a non sprofondare arrivavano solo da Cardo e soprattutto dalle triple di Tello. Il distacco restava in bilico sui venti punti ed una Synergy con la testa molto confusa andava al riposo lungo sul 45-28.
L’inizio della ripresa sembrava arridere ai sangiovannesi. Malacario segnava 4 punti in un amen e gli arancio-verdi parevano lanciati in una rimonta. Nonostante i centri di Della Rosa e Panconi, Montale subiva un po’ la veemenza degli ospiti che con Pelucchini e Tello riportavano la forbice sul 53-45.
Invece di riaprire definitivamente la gara, però, il team di Caimi doveva subire l’orgogliosa reazione di Tasselli e Bargiacchi. Montale riprendeva fiato e tornava in doppia cifra di vantaggio con la Synergy che si spegneva di nuovo come un carbone ardente sotto il diluvio (66-48, al 30’).
Nell’ultima frazione, la Synergy provava anche un po’ di pressing, ma l’inefficacia offensiva non consentiva ai sangiovannesi di poter organizzare con costrutto la mossa tattica. Durante il quarto, Montale aveva da Pagnini e Pratesi la spinta giusta per volare addirittura sul + 24 e la Synergy, nonostante qualche buono spunto di Nesterini e Brandini, sembrava destinata al naufragio, con poche speranze anche di mantenere il vantaggio dello scarto canestri (+18) dell’andata.
Negli ultimi due minuti, però, i sangiovannesi ritrovavano un po’ di solidità mentale e cercavano l’obiettivo di ridurre il gap per rientrare almeno nello scarto. Malacario e Norci mettevano a segno qualche buon sigillo e Ialuna, pur cercando con i time out di frenare l’emorragia, dopo i liberi di Tello e Bucciolini, doveva accettare di vedere il team di Caimi uscire dal campo pesantemente sconfitto (83-69) ma con un minimo di testa alta per il buon recupero finale.
Da non conservare negli annali la conduzione dei due fischietti senesi, con il pur promettente Zanzarella troppo spesso portato alla deriva dall’agitato Toscano.
Parziali: 27-12; 45-28; 66-48.
TABELLINI
Libertas Montale: Tasselli 18, Della Rosa 9, Bargiacchi 13, Bartalini n.e., Nesi M, Giusti 2, Bruni, Pratesi 8, Magnini 14, Panconi 19. All.re Ialuna. Staff: Cutsodontis, Lucchesi, Salbi e Barghini.
Synergy Basket Valdarno: Nesterini 5, Bucciolini 7, Basilicò, Malacario 9, Tello 20, Stagi 2, Cardo 3, Pelucchini 8, Brandini10, Norci 5. All.re Caimi. Staff: Rossi, Finetti, Vannelli e Cardo.
Arbitri: Zanzarella e Toscano
domenica 8 febbraio 2015
Berlusconi: Daremo il voto a riforme positive ma non accetteremo più tutto.
Ampi brani dell'intervento telefonico al primo incontro del "Governo ombra" organizzato da Gianfranco Rotondi a Roma
Siamo stati dentro questo patto del Nazareno e da tutte le parti sono stati attribuite chissà quali intenzioni nascoste. Non c’è nessuna intenzione nascosta, c’era solo da parte nostra la coerenza di volere dare un contributo a quelle riforme che noi avevamo visto e che riteniamo ancora oggi importanti per rendere governabile il nostro Paese e che se anche vengono proposte, e finalmente, dalla sinistra meritano di essere portate a termine.
C’è qualcuno che questo spirito di condivisione non l’ha rispettato, non si sono rispettati quelli che erano gli accordi, lo spirito di condivisione è venuto meno proprio nel momento in cui si doveva eleggere la più alta istituzione della Repubblica.
Forza Italia aveva accettato per amore di riforma e di risultato positivo il doppio turno, che per il centrodestra è un disastro; la divisione in candidati nominati e in candidati eletti con le preferenze, una cosa che non sta i piedi; la lista unica che può essere ben realizzata per quanto riguarda l’attuale situazione della sinistra, ma è molto difficile per quanto riguarda purtroppo il centrodestra che è diviso in diverse forze politiche, lo sbarramento al 3 per cento, che riguarderà solo l’opposizione che sarà estremamente frammentata, incapace di essere opposizione vera.
Non ci sentiamo più, di fronte a un comportamento di questo genere, di continuare nella direzione sin qui seguita. Daremo ancora il nostro voto a quelle riforme che verranno presentate e che riterremo siano positive per l’Italia e per gli italiani, ma non lo faremo più accettando tutto quello che avevamo fin qui accettato, proprio per amore di riforma, di risultato positivo.
Iscriviti a:
Post (Atom)
