BONDI: Con il decreto sulle fondazioni liriche abbiamo gettato il seme del confronto
24 giugno 2010 ore 18:12 "Non ci sono ragioni assolute da far valere, ma il bene e’ sempre il risultato del confronto tra tutte le forze politiche. Oggi abbiamo gettato un piccolo seme per un confronto politico diverso nel nostro paese.
Abbiamo evitato che si pensi che l’unico modo di governare nel nostro paese e’ quello di procedere a colpi di fiducia, abbiamo dimostrato che e’ possibile fare scelte positive attraverso il confronto e non con l’imposizione di questioni di fiducia". Lo ha affermato Sandro Bondi, prendendo la parola in aula alla Camera per dare "parere favorevole" a tutti gli ordini del giorno presentati dalle forze politiche di maggioranza e opposizione al decreto legge sugli enti lirici.
NEWS IN TEMPO REALE PROVENIENTI DAL TERRITORIO ARETINO, DALLA VAL DI CHIANA E DALL'UMBRIA LIMITROFA.
venerdì 25 giugno 2010
giovedì 24 giugno 2010
mercoledì 23 giugno 2010
SANTELLI: L'operazione Meta e' un duro colpo alla ndrangheta
SANTELLI: L'operazione Meta e' un duro colpo alla ndrangheta
23 giugno 2010 ore 15:48 "L’operazione ’Meta’, con il complesso intreccio di rapporti tra affiliati alle cosche della ’ndrangheta e professionisti, imprenditori e rappresentanti della pubblica amministrazione, mette ancora una volta in evidenza la complicata condizione che vive la Calabria".
Lo ha dichiarato Jole Santelli, vicepresidente dei deputati del Pdl, che ha osservato: "Dall’altra parte c’e’ pero’ uno Stato forte, che ogni giorno lotta e vuole vincere questa battaglia. Da questo punto di vista desidero esprimere le mie congratulazioni e un ringraziamento ai Ros di Reggio Calabria per la conclusione di un’indagine particolarmente difficile e dall’esito clamoroso. L’arresto di oltre 40 malavitosi e il sequestro di beni per un valore di oltre cento milioni di euro e’ un segnale importante di speranza per chi vuole una Calabria libera dalla ndrangheta".
23 giugno 2010 ore 15:48 "L’operazione ’Meta’, con il complesso intreccio di rapporti tra affiliati alle cosche della ’ndrangheta e professionisti, imprenditori e rappresentanti della pubblica amministrazione, mette ancora una volta in evidenza la complicata condizione che vive la Calabria".
Lo ha dichiarato Jole Santelli, vicepresidente dei deputati del Pdl, che ha osservato: "Dall’altra parte c’e’ pero’ uno Stato forte, che ogni giorno lotta e vuole vincere questa battaglia. Da questo punto di vista desidero esprimere le mie congratulazioni e un ringraziamento ai Ros di Reggio Calabria per la conclusione di un’indagine particolarmente difficile e dall’esito clamoroso. L’arresto di oltre 40 malavitosi e il sequestro di beni per un valore di oltre cento milioni di euro e’ un segnale importante di speranza per chi vuole una Calabria libera dalla ndrangheta".
martedì 22 giugno 2010
lunedì 21 giugno 2010
domenica 20 giugno 2010
sabato 19 giugno 2010
Usl sindacati: siglato accordo per il personale del comparto.
522, i dipendenti dei vari profili che ne beneficeranno. Un accordo importante ed a 'costo zero' per l'Azienda ha detto Desideri. Conferenza stampa congiunta Usl, OO.SS. e RSU questa mattina, per annunciare la chiusura di un importante accordo sindacale per il personale del comparto dell'azienda sanitaria.
Presenti, per la Usl il direttore generale Enrico Desideri ed i direttori sanitario (Branka Vujovic), amministrativo (Moraldo Neri) e dei servizi sociali (Patrizia Castelucci). Per le OO.SS. firmatarie dell'accordo: Bruno Pacini (CGIL FP Sanità), Monica Poggesi (RSU), Paolo Cincinelli (FPS Cisl) e Marcello Ricci (Uil Sanità).
"Un accordo importante, ha detto il DG Desideri aprendo la conferenza. Importante perché arriva in un momento di difficoltà straordinaria per tutto il Paese e per la nostra regione. E' evidente, infatti, che i 580 milioni di minori risorse a cui la Toscana dovrà fare fronte a seguito della manovra finanziaria del Governo, faranno sentire i loro effetti negativi anche sulla sanità locale. A questo proposito - ha sottolineato Desideri - ci tengo a precisare che questo accordo non ha comportato nuove spese e che, anzi, è stato chiuso a 'costo zero' per l'azienda, grazie all'utilizzo di fondi contrattuali esistenti e non ancora utilizzati.
Importante - ha sottolineato ancora il direttore - perché arriva dopo l'approvazione del nuovo regolamento aziendale e si basa proprio sui principi ispiratori della nuova organizzazione: snellimento organizzativo, riduzione della burocrazia, valorizzazione del binomio responsabilità/autonomia e delle dimensioni professionali".
Concetti questi ribaditi anche dal direttore sanitario Branka Vujovic, che ha anche sottolineato il clima, estremamente produttivo e sereno che ha contraddistinto il lavoro fatto in questi mesi assieme ai sindacati.
I dati
129 posizioni organizzative (riguardano tutto il comparto), 182 coordinamenti (personale infermieristico, tecnici sanitari e assistenti sociali), 211 passaggi verticali (attraverso selezioni): questi, in sintesi, i numeri dell'accordo finalizzato a valorizzare in termini di autonomia, responsabilità e funzioni, il personale del comparto dell'Azienda sanitaria.
Una valorizzazione che si traduce in un corrispettivo economico differenziato, appunto, a seconda dei livelli di autonomia, responsabilità, professionalità e grado di specializzazione richiesta al personale. Si va da un minimo di 3.100.00 € per la responsabilità di una posizione organizzativa di base, a 9.296,00 € per quella più alta. Ovvero, da un minimo di 516,00 € ad un massimo di 1.549,00 € per i coordinamenti. Coloro che, dopo le selezioni, usufruiranno dei passaggi al livello superiore, siamo mediamente nell'ordine di 1.800,00 € annui. Naturalmente, si tratta di somme annue al lordo delle ritenute.
Da segnalare, tra i coordinamenti e gli incarichi gestionali, un caso particolare rappresentato dall'operation manager, una nuova figura professionale sanitaria istituita con il nuovo regolamento di organizzazione, con il compito di coadiuvare il responsabile della zona distretto e quello dei dipartimenti. In analogia con quanto previsto per le posizioni organizzative, anche in questo caso sono previste indennità che variano da 3.100,00 a 9.296,00 € annui.
522 in tutto, coloro che ne beneficeranno e che vanno ad aggiungersi ad altri 470 dipendenti oggetto di un precedente accordo sulle progressioni orizzontali.
La soddisfazione dei sindacati
"Questo accordo apre una nuova fase di confronto con l'Azienda e, allo stesso tempo, chiude diversi istituti contrattuali che attendevano da anni una soluzione - ha detto il portavoce della RSU Monica Poggesi. Si tratta di un accordo - hanno aggiunto gli altri rappresentanti sindacali - che facilita l'attuazione del modello assistenziale per intensità di cure introdotto dal nuovo regolamento di organizzazione e siamo certi - hanno proseguito - che i riconoscimenti professionali conseguenti questo accordo faranno sentire i loro benefici anche sulla qualità dei servizi erogati ai cittadini".
Presenti, per la Usl il direttore generale Enrico Desideri ed i direttori sanitario (Branka Vujovic), amministrativo (Moraldo Neri) e dei servizi sociali (Patrizia Castelucci). Per le OO.SS. firmatarie dell'accordo: Bruno Pacini (CGIL FP Sanità), Monica Poggesi (RSU), Paolo Cincinelli (FPS Cisl) e Marcello Ricci (Uil Sanità).
"Un accordo importante, ha detto il DG Desideri aprendo la conferenza. Importante perché arriva in un momento di difficoltà straordinaria per tutto il Paese e per la nostra regione. E' evidente, infatti, che i 580 milioni di minori risorse a cui la Toscana dovrà fare fronte a seguito della manovra finanziaria del Governo, faranno sentire i loro effetti negativi anche sulla sanità locale. A questo proposito - ha sottolineato Desideri - ci tengo a precisare che questo accordo non ha comportato nuove spese e che, anzi, è stato chiuso a 'costo zero' per l'azienda, grazie all'utilizzo di fondi contrattuali esistenti e non ancora utilizzati.
Importante - ha sottolineato ancora il direttore - perché arriva dopo l'approvazione del nuovo regolamento aziendale e si basa proprio sui principi ispiratori della nuova organizzazione: snellimento organizzativo, riduzione della burocrazia, valorizzazione del binomio responsabilità/autonomia e delle dimensioni professionali".
Concetti questi ribaditi anche dal direttore sanitario Branka Vujovic, che ha anche sottolineato il clima, estremamente produttivo e sereno che ha contraddistinto il lavoro fatto in questi mesi assieme ai sindacati.
I dati
129 posizioni organizzative (riguardano tutto il comparto), 182 coordinamenti (personale infermieristico, tecnici sanitari e assistenti sociali), 211 passaggi verticali (attraverso selezioni): questi, in sintesi, i numeri dell'accordo finalizzato a valorizzare in termini di autonomia, responsabilità e funzioni, il personale del comparto dell'Azienda sanitaria.
Una valorizzazione che si traduce in un corrispettivo economico differenziato, appunto, a seconda dei livelli di autonomia, responsabilità, professionalità e grado di specializzazione richiesta al personale. Si va da un minimo di 3.100.00 € per la responsabilità di una posizione organizzativa di base, a 9.296,00 € per quella più alta. Ovvero, da un minimo di 516,00 € ad un massimo di 1.549,00 € per i coordinamenti. Coloro che, dopo le selezioni, usufruiranno dei passaggi al livello superiore, siamo mediamente nell'ordine di 1.800,00 € annui. Naturalmente, si tratta di somme annue al lordo delle ritenute.
Da segnalare, tra i coordinamenti e gli incarichi gestionali, un caso particolare rappresentato dall'operation manager, una nuova figura professionale sanitaria istituita con il nuovo regolamento di organizzazione, con il compito di coadiuvare il responsabile della zona distretto e quello dei dipartimenti. In analogia con quanto previsto per le posizioni organizzative, anche in questo caso sono previste indennità che variano da 3.100,00 a 9.296,00 € annui.
522 in tutto, coloro che ne beneficeranno e che vanno ad aggiungersi ad altri 470 dipendenti oggetto di un precedente accordo sulle progressioni orizzontali.
La soddisfazione dei sindacati
"Questo accordo apre una nuova fase di confronto con l'Azienda e, allo stesso tempo, chiude diversi istituti contrattuali che attendevano da anni una soluzione - ha detto il portavoce della RSU Monica Poggesi. Si tratta di un accordo - hanno aggiunto gli altri rappresentanti sindacali - che facilita l'attuazione del modello assistenziale per intensità di cure introdotto dal nuovo regolamento di organizzazione e siamo certi - hanno proseguito - che i riconoscimenti professionali conseguenti questo accordo faranno sentire i loro benefici anche sulla qualità dei servizi erogati ai cittadini".
venerdì 18 giugno 2010
DE GIROLAMO: La governabilita' richiede maggior potere normativo
DE GIROLAMO: La governabilita' richiede maggior potere normativo
"Ritengo che la modifica della costituzione, mediante un riassetto generale delle funzioni e dei poteri tra governo e parlamento, costituisca un’esigenza impellente". Lo ha dichiarato, in merito al dibattito sulla riforma della Costituzione, la parlamentare del Pdl Nunzia De Girolamo .
"Il compito principale della politica e’ quello di governare i fenomeni sociali ed economici. Per fare cio’, in un’epoca in cui la globalizzazione dell’economia gia’ di per se’ rende difficile ai governi locali interventi correttivi, e’ necessario quanto meno garantire all’esecutivo un’azione celere e efficiente, che puo’ aversi solo con una maggiore autonomia del governo dal parlamento, riconoscendo al primo anche poteri normativi nelle materie strettamente collegate alla programmazione e agli obiettivi di governo. D’altra parte il ricorso frequente ai decreti legge, che ha indistintamente caratterizzato i governi di centrodestra e centrosinistra nell’ultimo decennio, non e’ altro che un rimedio pragmatico a un’esigenza obiettiva di ogni stato moderno. Sarebbe auspicabile, quindi, che sul punto vi sia un confronto aperto fra tutte le forze politiche, accantonando strumentalizzazioni che non fanno bene al Paese e che non premiano neppure in termini elettorali".
"Ritengo che la modifica della costituzione, mediante un riassetto generale delle funzioni e dei poteri tra governo e parlamento, costituisca un’esigenza impellente". Lo ha dichiarato, in merito al dibattito sulla riforma della Costituzione, la parlamentare del Pdl Nunzia De Girolamo .
"Il compito principale della politica e’ quello di governare i fenomeni sociali ed economici. Per fare cio’, in un’epoca in cui la globalizzazione dell’economia gia’ di per se’ rende difficile ai governi locali interventi correttivi, e’ necessario quanto meno garantire all’esecutivo un’azione celere e efficiente, che puo’ aversi solo con una maggiore autonomia del governo dal parlamento, riconoscendo al primo anche poteri normativi nelle materie strettamente collegate alla programmazione e agli obiettivi di governo. D’altra parte il ricorso frequente ai decreti legge, che ha indistintamente caratterizzato i governi di centrodestra e centrosinistra nell’ultimo decennio, non e’ altro che un rimedio pragmatico a un’esigenza obiettiva di ogni stato moderno. Sarebbe auspicabile, quindi, che sul punto vi sia un confronto aperto fra tutte le forze politiche, accantonando strumentalizzazioni che non fanno bene al Paese e che non premiano neppure in termini elettorali".
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